Alcuni ministri sono chiaramente inadeguati ma chi c'era prima ci ha lasciato in queste condizioni

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Egregio direttore,
ogni decisione politica di governo implica quasi sempre vantaggi e svantaggi, spesso a seconda delle categorie o fasce sociali interessate. Considerazione banalmente ovvia, si dirà. Vi saranno poi impatti positivi o negativi per l'economia. L'incertezza e la contradditorietà invece sono comunque dannose. Non entro nel già ricco dibattito sul DEF, il PIL, lo spread. Bruxelles, ecc., ma mi limito alla ventilata tassazione sull'auto inquinante.
Non si può dire un giorno che le utilitarie inquinano di più e vanno tassate, il diesel ha fatto il suo tempo, il futuro è l'elettrico, per poi smentirsi affermando che mai le auto di famiglia saranno tassate, e così via. La conseguenza è che il potenziale acquirente di fine anno di utilitarie o diesel, nell'incertezza, aspetta e rinvia l'acquisto. Il mercato entra maggiormente in crisi, compresa tutta la catena della subfornitura, e così i concessionari che oramai hanno margini risibili e guadagnano praticamente solo se raggiungono il volume di acquisti programmato nell'anno. Sembra di avere un governo di improvvisatori, che non ha alcuna idea dell'economia e dell'impresa.


Aldo Mariconda

Caro lettore,
lei ha ragione: l'incertezza non aiuta l'economia e gli annunci dettati dall'emotività o dal pressappochismo piuttosto che da razionali riflessioni, condizionano negativamente le scelte di imprese e famiglie. Purtroppo dobbiamo riconoscere che in questi mesi di situazioni di questo tipo ne abbiamo vissute parecchie. Tuttavia mi consenta una riflessione: anche a me pare che alcuni ministri di questo governo siano impresentabili e brillino più per superficialità e improvvisazione che per capacità e competenze. Ma non è che prima fossimo guidati da ineccepibili e infallibili statisti o da magnifici strateghi della cosa pubblica. Altrimenti non si spiegherebbe come mai il nostro Paese è ridotto nelle condizioni che ben conosciamo. Non è una giustificazione per gli errori e le figuracce rimediate da qualche attuale ministro chiaramente inadeguato al ruolo che ricopre. Ma è sempre bene non dimenticare ciò che ci siamo lasciati alle spalle. 
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Domenica 16 Dicembre 2018, 13:33






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5 di 56 commenti presenti
2018-12-16 17:46:59
Non si riesce a vedere a un palmo dal naso....non riescono a programmare nemmeno per domani. Pensate che nel nostro Nord Est nel 2019 andranno in pensione centinaia di medici di famiglia con tutte le conseguenze e disagi che ne deriveranno però...c'è un però...a Medicina abbiamo ancora il numero chiuso...da anni. Che speranze volete che abbiamo?...non ci salva più nessuno, men che meno quelli di adesso che sono in parte, i responsabili, assieme al condannato, di questo disastro.
2018-12-16 20:14:57
Beato lei che crede a tutto quello che scrivono sul loro Vangelo (blog). Io però, se mi permette, ho qualche dubbio.
2018-12-16 23:18:26
"Altrimenti non si spiegherebbe come mai il nostro Paese e' ridotto nelle condizioni che ben conosciamo." Una considerazione del genere potrebbe essere comprensibile se fatta dal Direttore di un giornale di un Paese del Terzo Mondo, ma mi pare decisamente fuori luogo se si pensa che il nostro Paese, con tutti i suoi difetti, e' pur sempre la seconda potenza manifatturiera d'Europa e uno dei posti dove la qualita' della vita e' piu' alta in assoluto. Ma insomma, soltanto io - che pure devo vivere in 4 con uno stipendio da impiegato - riconosco che ho tutto il necessario per vivere e molto di quanto i miei genitori e i miei nonni avrebbero considerato "superfluo"?
2018-12-16 18:11:43
Continuo a non comprendere l’accanimento contro l’auto e l’aito trasporto in generale improvvisamente si vogliono risolvere i problemi tutto e subito senza tenere in nessun conto lo status quo e i problemi derivanti. L’inquinamento dovuto ad autotrazione, secondo gli esperti, è pari al 18% del totale ma nessuno si preoccupa del rimanente 82%. Il parco auto italiano è mediamente vecchio e il motivo mi pare ovvio manca il denaro. Ora come improvvidamente si possa passare da auto vecchie ad auto elettriche stracare non mi riesce propio di capirlo, l’unica soluzione è quella di lasciare a piedi chi non può o stangarlo, stranamente ancora una volta si stangano i poveri per favorire i ricchi...... la francia per un giochino del genere si è ribaltata. Ma ai prodi grillini non gliene cala ne punto ne poco. Perché poi non si cerchino i responsabili del 88% dell’inquinamento mi sfugge.
2018-12-17 09:57:38
....ancora referendum?......ma moeghea va. Non ti ricordi più che lo avete già fatto?? Ai ai ai la memoria!!! Ah...ma hai scritto "serio referendum".....perché forse quello fatto era una barzelletta?