Domenica 16 Dicembre 2018, 11:05

In 300 per l'addio di don D'Antiga. «Mi sospendo da sacerdote»

In 300 per l'addio di don D'Antiga. «Mi sospendo da sacerdote»

di Alvise Sperandio

VENEZIA - «Mi sospendo dall'esercizio del ministero sacerdotale». Nessuna retromarcia neppure in extremis per don Massimiliano D'Antiga che ieri si è congedato dalla diocesi, in aperto contrasto con la decisione del patriarca Francesco Moraglia di trasferirlo a San Marco, celebrando la sua ultima messa a San Zulian. Ma mentre, prima della benedizione finale, dal pulpito conferma di mollare tutto, annuncia che alla sua gente non vuole rinunciare: «Non sparirò, resto a Venezia. Quasi tutti avete il mio numero di telefono: chiamatemi pure, avrò la gioia di rispondervi, anzi adesso avrò anche più tempo per stare con voi, magari anche a pranzo. Però non celebrerò più in nessuna chiesa per non gravare della mia presenza un confratello. Celebrerò in un modo diverso, con una situazione che sto studiando».
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5 di 10 commenti presenti
2018-12-16 19:15:03
In 300 bigotti e beghine.
2018-12-16 20:18:25
No, persone con il loro bisogno di ascolto, appoggio e comprensione, probabilmente "plagiate" a dovere dal don e da alcuni suoi sodali, che li hanno caricati di rabbia. Pensa te, per arrivare ad un assurdo rosario "di protesta" che misteri hganno comtemplato?
2018-12-16 18:15:02
Assurdo!
2018-12-16 13:00:44
Spero che pagherà l'affitto dell'appartamento.
2018-12-16 12:30:35
Il seduttore.