Massimo e Jennifer sono morti. Trovati i corpi dei due escursionisti

 Massimo Grassi  di 41 anni e l'amica Jennifer Bubic di 35
UDINE- Sono state senza sosta le ricerche dei due escursionisti triestini dispersi da martedì nel Tarvisiano, Massimo Grassi  di 41 anni e l'amica Jennifer Bubic di 35. Purtroppo le speranze dei soccorritori sono state stroncate nel pomeriggio del 14 dicembre: Massimo e Jennifer sono stati trovati senza vita in fondo al canalone dove i loro due cani abbaiavano disperati.

Ieri erano state individuate tracce di scivolate, mentre sempre questa mattina erano stati avvicinati e recuperati i cani dei due escursionisti. Si dovrà ora capire la dinamica dell'incidente che ha portato alla morte dei due appassionati di montagna. Le ricerche, ostacolate dalle condizioni meteo, si erano concentrate sul versante della Creta del Cacciatore che affaccia sulla Valle di Riofreddo, in particolare nell'area compresa tra la traccia nera che taglia il versante tra Sella Prasnig e Malga Lussari (quota 1500 - 1600 metri) e la Valle stessa (a partire da 900 - 1000 metri di altitudine). Sul posto 33 tecnici da tutte le stazioni del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Corpo Forestale Regionale.

Le vittime lavoravano entrambe alla Flex di Trieste 

++ I particolari sul Gazzettino del 15 Dicembre ++ 
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Venerdì 14 Dicembre 2018, 12:05






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5 di 14 commenti presenti
2018-12-14 18:19:22
Con terreno asciutto e' un percorso facile, anche per escursionisti poco esperti. Con le condizioni attuali (pochi cm di neve su fondo ghiacciato) puo' diventare molto insidioso per chi lo percorre senza ramponi, fidandosi dei soli scarponi.
2018-12-14 17:47:16
... se ami la montagna, i suoi grandi spazi , religiosi silenzi e nobili animali morire per essa ed in essa non è la peggiore delle morti.. anche se a dire il vero non credo che fosse questo il loro obbiettivo, almeno al momento. ma tant'è, indietro non si torna.
2018-12-14 23:05:09
Fa male il cuore leggere queste notizie , un pensiero a questi ragazzi ed alle loro famiglie
2018-12-15 09:25:19
In estate e' un percorso per tutti, anche per famiglie. In inverno, con la neve, e' frequentato da ciaspolatori. In autunno, come ora, diventa invece insidioso perche' c'e' pochissima neve, e sotto ci puo' essere ghiaccio (la probabile causa della tragedia). Nel commento di ieri ipotizzavo fossero privi di ramponi, ma non sapevo ancora che giravano con le ciaspe. Sono attrezzi creati per camminare in neve profonda nelle sterminate pianure nordiche, ma da qualche anno sono diventate "di moda" anche sulle nostre montagne. A fronte del lato positivo (avvicinare alla montagna invernale anche gli escursionisti) hanno il lato negativo di essere pericolose su pendii anche poco ripidi (dove uno scialpinista transiterebbe ad occhi chiusi).
2018-12-14 16:26:14
I corpi dei due escursionisti sono stati recuperati poco fa da un elicottero del Soccorso Alpino del FVG.