Strage in discoteca, identificato chi ha usato lo spray urticante. ​Il Dj accusa: «Lo ha fatto per rubare»

Chi ha usato lo spray ha un nome:
Chi ha causato l'innesco della tragedia ha un nome. Gli investigatori hanno identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all'interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo provocando il panico e la calca in cui sono morte sei persone, di cui cinque minorenni. Secondo quanto si apprende il minorenne al momento è in stato di fermo solo per droga. Il fermo  infatti non è collegato a quanto avvenuto nel locale: per quella vicenda il ragazzo non è ancora stato sentito né il suo nome è nel registro degli indagati.

Intanto i carabinieri hanno corretto al ribasso i numeri dei biglietti venduti, parlando di 680 ingressi.

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Il reato ipotizzato nei confronti del minorenne identificato è quello di omicidio preterintenzionale. Il nome del giovane non è ancora stato iscritto nel registro degli indagati e nei suoi confronti non sono stati compiuti atti formali. La ricostruzione di quanto accaduto deve infatti ancora essere vagliata in quanto il minorenne è stato indicato da alcuni testimoni ma non ci sono video o immagini che lo riprendono nel momento in cui è scattato il panico nella discoteca. 

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Gli investigatori sarebbero risaliti al giovane grazie anche a un soprannome con il quale era conosciutissimo tra i ragazzi presenti nella discoteca Lanterna azzurra. Alcuni dei giovani nel locale la notte del terrore, infatti, avrebbero indicato agli investigatori il nomignolo del minorenne indicandolo come colui che aveva la bomboletta spray.

Il giovane avrebbe usato lo spray per rubare una catenina. È quanto afferma il dj del locale, Marco Cecchini, che è anche il figlio di uno dei gestori. L'episodio è stato raccontato dalla vittima della rapina allo stesso dj poco prima che scoppiasse il panico nel locale. «Stavo fumando nella sala di sotto, con la porta di emergenza aperta - racconta -. Ad un certo punto è arrivato un ragazzo dalla sala fumatori e mi ha detto: 'Marco, mi hanno rubato la catenina'. Io gli ho chiesto chi era stato e lui mi ha risposto 'non lo so, era un ragazzo che ha spruzzato uno spray al peperoncino'» I due, racconta ancora il dj, decidono di andare a cercare di rintracciare il ragazzo ma proprio in quel momento esplode il panico. «Faccio un passo in avanti - sono le parole di Marco - e vedo tutta quella gente che usciva, le prime file sono riuscite a scendere senza problemi poi qualcuno, forse uno che non conosceva il locale, non ha visto le scalette alla fine della rampa ed è caduto, provocando l'effetto domino».

 
 


Secondo Marco «nessun buttafuori» ha fermato i ragazzi che scappavano. E allora perché si è creato quel blocco? «Non lo so, non l'ho capito. C'è un video - dice - ripreso dalla consolle in cui si vede che tutta la parte in fondo della pista si muove verso l'esterno seguendo solo quella via lì e non capisco perché, forse il panico, forse perché non vedeva bene. Ma nessun buttafuori li bloccava, io ero lì sotto e ho visto, ho raccolto gli occhiali ad un ragazzo e abbiamo tirato fuori delle persone».

Ieri sui social era circolata la foto di un ragazzo che sembra indossare una mascherina
«Chi lo riconosce deve parlare», è l'appello che accompagnava allo scatto fatto all'interno della discoteca, prima che si consumasse la tragedia. Non è ancora noto se il minorenne individuato dagli inquirenti sia lo stesso giovane. 
 

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Rimangono stabili ma critiche le condizioni dei sette ragazzi ricoverati in rianimazione all'ospedale di Ancona dopo essere rimasti gravemente feriti nella calca. Lo dice all'Adnkronos Roberto Papa, dirigente medico della Direzione medica degli ospedali Riuniti di Ancona. I ragazzi feriti lievemente e soccorsi in codice verde sono stati dimessi ieri, mentre migliorano le condizioni di un giovane, ricoverato ieri in codice rosso ma non in rianimazione. In tarda mattinata sarà diffuso un bollettino medico sulle condizioni dei feriti.
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Domenica 9 Dicembre 2018, 09:35






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5 di 73 commenti presenti
2018-12-09 23:21:14
Se la foto della porta di uscita è della discoteca in oggetto , bisogna mettere in galera chi ha concesso l'autorizzazione , non ci vuole un genio a capire la pericolosità di questa uscita
2018-12-09 22:21:29
... tutto questo succede, può succedere ... speriamo non accada più ma non perché falliscono le masse. Quando nelle discoteche ce spazio per fare il Walzer... si va via perché sono vuote. Nn insegnate ai ragazzi ad aver paura di tutto, ad andare in panico per un Po di spray ... fateli vivere, ,lasciate che si sbuccinomle ginocchia e forse queste cose le evitiamo ...
2018-12-09 21:16:47
Sembra che il rapper non sia mai arrivato per dare spettacolo. Aveva appuntamenti plurimi tra cui in un altro locale a Rimini. Per mandare quindi in vacca la serata per la quale si erano già incassati più di 20 mila euro e vista la tarda ora (era ormai l'una di notte) ecco il provvidenziale scoppio al peperoncino con relativa fuga nel panico anche attraverso le porte di sicurezza. >>> Oggi nelle discoteche si usa far pagare tutto all'uscita comprendendo così anche le consumazioni (marcate con perforazioni nel biglietto distribuito al momento d'ingresso). Per mandare a monte l'incasso da parte del gestore si fa scoppiare il peperoncino e tutti fuggono nel panico attraverso le uscite.
2018-12-09 20:14:17
ma il numero dei biglietti sicuri che siano tutti segnati e che non ci siano blocchetti fasulli onde evitare le tasse? non mi spiego altrimenti il biglietto numero 1300. se tu andava bene denunciavano solo i 680 di cui sopra e nessuno avrebbe saputo niente degli altri 600.
2018-12-10 07:34:30
Se i biglietti sono VERI e non falsi (tutti vidimati dalla SIAE quindi) il tutto è perfettamente legale se correttamente riportato sul Borderò Erariale. Non so come funzioni nelle discoteche ma se - come presumo - il meccanismo è identico a quello dei cinema dove invece ho lavorato per anni da studente non c'è nulla da dire. La dotazione non prevede necessariamente che i numeri siano in progressione. Vado a memoria, ma mi pare che le dotazioni fossero di 200 biglietti. Fai conto che ad un certo momento finiscono quella serie, si comincia la vendita di una nuova, magari diversa come numerazione e colore. Basta che il tutto sia riportato nei registri. Sono passati decenni dalle mie esperienze nel settore, forse le cose sono cambiate, nel qual caso graditi commenti di rettifica. Se però si parla di biglietti FALSI la cosa allora è diversissima. E le pene sono severe. Anche solo a livello SIAE. Ai miei tempi ti davano un multone (per cominciare) A BIGLIETTO. Cento biglietti irregolari venduti equivalevano a multa moltiplicata cento volte. Ti vendevi il cinema magari per pagarla....