Pensioni di reversibilità, l'Ocse
punta il dito: svantaggiano i single

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Pensioni di reversibilità, l'Ocse  punta il dito: svantaggiano i single
ROMA - Le pensioni di reversibilità sono importanti ma servirebbero dei correttivi per evitare che disincentivino il lavoro e avvantaggino le coppie rispetto ai single. Lo sottolinea l'Ocse nel Pensions Outlook 2018. I destinatari di una pensione ai superstiti «non dovrebbero averla prima dell'età per il ritiro». Potrebbero essere previsti benefici temporanei per adattarsi alla nuova situazione. In una riforma «a bilancio neutrale» le pensioni dei single dovrebbero essere superiori a quella di uno che vive in una coppia che beneficia di una pensione ai superstiti. 

In Italia la pensione di reversibilità spetta al coniuge supersite (l'importo è pari al 60% della pensione) e ai figli se non hanno superato i 18 anni (26 se studiano all'Università). La pensione può essere erogata per intero nel caso di coniuge superstite con due o più figli. L'assegno può spettare anche ad altri familiari se a carico della persona che ha perso la vita. Ci sono percentuali di riduzione dell'assegno tra il 25% se il superstite ha un reddito superiore a tre volte il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e il 50% nel caso di reddito superiore a cinque volte il trattamento minimo.

Secondo il rapporto, l'Italia è il Paese con la maggiore spesa per pensioni di reversibilità rispetto al Pil: nel 2017 oltre il 2,5% del PIl a fronte di una media Ocse dell'1%. Seguono l'Italia la Grecia e la Spagna. Il dato è legato anche alla bassa occupazione femminile. Spendono meno dello 0,5% del Pil, tra gli altri l'Australia, il Canada e il Regno Unito.

Al tempo stesso l'Italia, dopo la Turchia e l'Ungheria, è il Paese dove è più basso l'importo di pensione che si avrebbe in assenza di pensione ai superstiti. In pratica, poiché nel nostro Paese la percentuale di lavoro femminile è molto bassa la pensione di reversibilità è essenziale per il superstite (nella stragrande maggioranza donne). Il reddito da pensione di un superstite in Italia al momento è l'80% rispetto al reddito precedente la morte del partner ma in assenza di pensione ai superstiti scenderebbe sotto il 20% a fronte di una media Ocse intorno al 40% (Germania vicino all'80% mentre il Regno Unito lo supera).
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Lunedì 3 Dicembre 2018, 11:54






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4 di 9 commenti presenti
2018-12-04 10:59:41
Tua madre ha tutto il diritto di ricevere il necessario per vivere ma, se la reversibilita' la riceve anche il figlio/a puoi ben capirne l'insostenibilita'!
2018-12-04 14:56:53
Pertanto un eventuale orfano di 20 anni deve sopravvivere con cosa ? Sopratutto ora che il lavoro abbonda. Il figlio la prende fino a 26 anni se in linea con i corsi universitari che senza questo introito non potrebbe nemmeno comprarsi un libro e andrebbe a finire o nel mondo della disoccupazione o a rimpinguare le varie Caritas. Fossero questi i problemi delle pensioni. Ovvero gente che è in pensione da quando aveva 35 anni con le famose pensione baby.
2018-12-03 14:02:20
Tutti attaccano le pensioni in tutte le forme ed i modi. Per i diversi governi è un bancomat con blocco della vita, riduzione degli assegni e revisore dei versamenti. Poi c'è il problema più grande...I pensionati vivono troppo e se muoiono i mariti aiuto le donne hanno un indice di vita ancora più alto. Allora ci si è inventati l'algoritmo che tiene conto dell'età e va decurtato ulteriormente l'assegno. Ma allora faccio questa provocazione, in un paese dove non si può praticare la "dolce morte" per i malati terminali incurabili, dove solo parlare di diritto all'eutanasia fa sobbalzare politica, preti, bempensanti. Facciamo una legge legata all'andamento dei conti INPS diciamo che non si può vivere oltre gli ottant'anni. Vediamo se la smattono di rompere le ....le a ogni pie' sospino. In findeiconti tra morire con 400/450 euro al mese mangiando alla carità e vivere bene fino a 75/80 anni ne avrebbe la pena. A naturalmente no superstiti la coppia assieme.
2018-12-03 12:25:31
Quindi, per solidarietà con i single, è meglio che il coniuge supersiste (magari con mezzi economici limitati) non abbia nulla dei soldi già versati dal coniuge defunto. La cretinata del giorno...