Marco Ceron dimesso dall'ospedale, ma in stanza gli rubano tutto

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Marco Ceron dimesso dall'ospedale, ma in stanza gli rubano tutto

di Giacomo Garbisa

La paura, l'operazione alla testa ma da ieri il sospiro di sollievo: il cestista miranese Marco Ceron è stato dimesso dagli Spedali Civili di Brescia dove era ricoverato da domenica sera dopo la frattura della teca cranica subita in uno scontro di gioco. Nel mezzo anche uno spiacevole episodio, visto che giovedì sera il ragazzo è stato derubato nella sua stanza d'ospedale. Una notizia confermata dall'ufficio comunicazione della Leonessa Brescia, attuale società della 26enne di Mirano cresciuto nella Reyer che lo stesso Ceron aveva dato attraverso i social. «Non ci crederete ma hanno avuto la grande educazione di rubarmi tutto dalla stanza di ospedale mentre ero a fare una visita». Ieri però la notizia che tutti attendevano.

«Nonostante la serietà del trauma, il paziente Marco Ceron ha egregiamente superato l'intervento chirurgico ed è stato dimesso dall'ospedale per recarsi al proprio domicilio dove trascorrerà un periodo di convalescenza» il bollettino emesso dalla Direzione Generale degli Spedali Civili di Brescia. Ceron, accudito in ospedale dai genitori e dalla fidanzata, si è alzato quasi subito dal letto, ha risposto ai messaggi sui social e al telefono (prima che glielo rubassero) e ricevuto visite, compresa quella del presidente Federbasket Giovanni Petrucci assieme agli azzurri Alessandro Gentile, Achille Polonara e Riccardo Moraschini, prima della partita vinta dall'Italia sulla Lituania proprio a Brescia. «Ciao, volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto e sono state vicino alla mia famiglia, alla mia fidanzata e ai miei amici. L'operazione è andata bene, non sembra essere andato nulla fuori posto» aveva scritto sui social lo stesso Ceron a due giorni dall'intervento chirurgico.
L'INTERVENTO
Il miranese era stato ricoverato in ospedale dopo che domenica sera, nel posticipo fra Brescia e Torino, al 18'23 era crollato sul parquet in seguito a una gomitata accidentale del piemontese Mouhammadou Jaiteh. Un colpo terribile e in piena velocità mentre i due giocatori si contendevano un rimbalzo, la cui gravità è apparsa subito evidente tanto che il ragazzo sempre cosciente a parte qualche secondo è stato portato d'urgenza in ospedale per la frattura della teca cranica con l'osso che ha ceduto sbriciolandosi in frammenti sotto il colpo della gomitata, e proprio i frammenti hanno provocato un ematoma interno. Sottoposto a intervento chirurgico, i medici hanno ricostruito la scatola cranica ed evacuato l'ematoma.
 
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Sabato 1 Dicembre 2018, 05:03






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4 di 4 commenti presenti
2018-12-01 14:10:43
Bei ospedali li al nord, in padania...hahahahaahahahahahahaahaha.....via subito da quelle zone, via, via....sega enrico, segna..ciao enrico..ciao.
2018-12-01 13:56:44
povera "itaglia" come sei ridotta
2018-12-02 09:29:07
Auguri al nostro uomo! Forza Marco!😉
2018-12-01 11:39:13
C'e' sempre una strana fauna che gira e si cammuffa...guarda nelle stanze e se sono occupate sbotta in un diplomatico "No, qui non c'e'..." e tutti si tranquillizzano...come se non ci fosse infermeria che comunica dove sono i parenti. Altro caso strano: il clan in visita di ammalato vero..poi uno si ferma al capezzale e gli altri cominciano a perlustrare...mal che vada spariscono rotoli di carta igienica ed il sapone liquido viene travasato in recipenti personali occulti..