Dolce e Gabbana "banditi" dalla Cina: dal commercio online spariscono i prodotti della griffe

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Dolce e Gabbana "banditi" dalla Cina: dall'e-commerce sparisce la griffe
Dolce & Gabbana, è bufera in Cina. Le principali piattaforme di e-commerce del Paese, comprese Tmall, JD.com, Xiaohongshu e Secco hanno rimosso dai loro siti i prodotti della casa di moda italiana. La decisione, riporta il South China Morning Post, è stata presa dopo che lo stilista e fondatore della casa di moda, Stefano Gabbana, aveva affermato in una conversazione su Instagram che la Cina è un «Paese di me..a». Il commento di Gabbana, definito uno «sfogo razzista» dagli utenti dei social media cinesi, era giunto in reazione alle lamentele suscitate dalla campagna video della casa di moda, ritenuta anch'essa razzista, che mostrava una modella cinese, vestita con un abito Dolce & Gabbana, che tentava di usare i bastoncini per mangiare una pizza, degli spaghetti e un cannolo.

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La conversazione Instagram di Gabbana era stata rapidamente rilanciata sul social network cinese Weibo, suscitando le reazioni indignate degli utenti. La casa di moda è stata quindi costretta a cancellare la sfilata in programma per mercoledì sera a Shanghai, dopo che anche molte celebrità cinesi, come l'attrice Zhang Ziyi, l'attore Chen Kun e il cantante Karry Wang Junkai avevano annunciato pubblicamente che non avrebbero partecipato all'evento. La casa di moda si era difesa, affermando su instagram che l'account dell'azienda e quello di Stefano Gabbana erano stati hackerati. La giustificazione sembra però non avere convinto il pubblico cinese, né i responsabili dei siti di e-commerce, un importante canale di vendita per l'azienda, che hanno deciso di cancellare dalle loro piattaforme i prodotti D&G.
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Giovedì 22 Novembre 2018, 07:28






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5 di 12 commenti presenti
2018-11-22 11:23:48
loro almeno non hanno mezze misure, via tutto.
2018-11-22 12:49:46
La Cina ha fatto bene a bandirlo e minimo dovrebbe fare causa per farsi rimborsare del danno subito nei confronti della Cina. D e G si devono vergognare. Quanta manodopera e materie prime hanno commercializzato dalla Cina per poi riettichettarla come rodotto italiano? Offendere il popolo cinese è da indegni. La Cina è un popolo che per tradizione lavora. Dovete solo imparare. Giovanni Romagnollo
2018-11-22 12:23:21
Ok. Aggiunto alle notizie di cui non frega niente a nessuno.
2018-11-22 19:10:54
Molti cinesi hanno postato su internet un commento, che suona piu' o meno "Fang hu", e che in una delle tante lingue che si parlano in cina significa piu' o meno questo: "Onorevole Dolce e onorevole Gabbana, non apprezziamo affatto la vostra pubblicita', pertanto vi preghiamo con forza di non insistere a prenderci per le parti basse, e di restare invece nel vostro paese a dedicarvi ai vostri passatempi preferiti".
2018-11-22 15:13:25
Pagare un piccolo pool misto di cinesi consulenti che supervisionassero lo spot, troppa fatica o troppa spesa?? Il messaggio ha un emittente , uncodice un mezzo ed anche un ricevente, lo insegnano a scuola. Solo nel mondo mimico dei gesti col corpo e specie con le mani, si possono prendere enomrmi cantonate..se si va nel vasto mondo globalizzato..ma legato alle sue tradizioni.