Controlleremo a chi andranno gli aiuti, ma la solidarietà viene prima di tutto

PER APPROFONDIRE: aiuti, controlli, maltempo
Buongiorno Direttore,
mi riferisco all'appello Aiutiamoli (preferisco Aiutiamoci) in favore dei territori delle nostre montagne. Mi scusi per la franchezza ma, visti i fallimenti nelle gestioni dei soldi generosamente versati dai cittadini, che non si sa mai in quali tasche finiscano e considerato che questa volta le tragedie colpiscono l'intera Italia, preferisco aiutare persone bisognose di mia conoscenza, brevi mano. Ritengo in tal modo protestare contro gli approfittatori, gli ingordi e gli insaziabili, di cui siamo pieni.

Gianfranco Schiavo
Padova


Caro lettore,
lei è naturalmente libero di aiutare chi vuole. E di farlo come vuole. Noi siamo convinti che le persone colpite e martoriate nei giorni scorsi da eventi atmosferici eccezionali abbiano bisogno della vicinanza concreta di tutti e continueremo quindi a pubblicare il numero verde (con l'invito: Aiutiamoli) confidando nella tradizionale generosità e umanità delle nostre genti. Cercheremo anche di vigilare fino a quando i soldi raccolti siano stati effettivamente destinati alle persone e alle comunità che ne avevano bisogno e non siano invece finiti nelle tasche di qualcuno dei soliti furbi. Ma ci sono momenti in cui la solidarietà viene prima di tutto. Il celebre medico-filantropo Albert Schweitzer diceva: «Qualsiasi persona a cui è stato risparmiato il dolore personale deve sentirsi chiamata per aiutare a diminuire quello degli altri». Questo credo sia uno dei momenti in cui è bene ricordarsene. Senza se e senza ma.
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Domenica 4 Novembre 2018, 13:43






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5 di 23 commenti presenti
2018-11-05 12:19:21
In questi giorni tv pubbliche e private, mettono in rilievo il numero da utilizzare per donare 2 euro a favore degli alluvionati, naturalmente nulla da eccepire, ma in caso di calamità naturali come queste dovrebbe essere lo stato a intervenire prontamente con quelle spese "indifferibili", (che molto probabilmente serviranno o comperare nuovi missili,) e se necessario aumentando la quantità di risorse a disposizione, invece di regalare miliardi di euro a destra e a manca. Tutti i governi che si sono susseguiti hanno preferito guardarsi l'ombelico, e neanche il governo del cambiamento, mi pare stia facendo diversamente , anzi continua con condoni come a Ischia e in tutto il martoriato sud. Per quanto riguarda il Veneto, abbiamo capito che non siamo migliori della Liguria o della Sicilia, o della Toscana, umanamente si fa quello che si può ma anche da noi si sarebbe potuto fare molto di più dal Pfas al Mose, alla sicurezza dei fiumi, per non parlare dei pesticidi, inquinanti sotterrati dappertutto e lagune defunte.
2018-11-05 10:35:24
Certo che la solidarietà passa davanti a tutto. Ma se la disonestà si mangia i soldi donati per solidarietà ... quale solidarietà resta? Una solidarietà che non è passata davanti a niente, bloccata da ladri infami di ogni genere. Di ciò che ho donato per situazioni di emergenza non ho mai saputo il destino. Per un minimo di utile trasparenza ci si dica 1) la cifra esatta delle donazioni ricevute; 2) i singoli affidatari delle donazioni con relativo importo; 3) l'impiego materiale degli importi, non in termini vaghi, tipo: "Abbiamo provveduto (peggio, provvederemo) a ripristinare le aree danneggiate", ma "il 15 novembre 2018 venti ruspe asporteranno i tronchi da tal zona, importo: euro xxxx". Ecc. Non si sconfiggeranno le truffe, ma forse un po' saranno frenate.
2018-11-05 08:00:25
Abito in una delle zone devastate. Non darei un euro a questo stato ingordo, usuraio, grassatore perché infestato di insaziabili corrotti. Non uno in più della montagna di soldi che sono, come molti (non tutti) costretto a versare quotidianamente e che si perde per buona parte nelle tasche senza fondo dei furboni e degli amici di questi ultimi.
2018-11-05 05:58:34
Estrarre piu' tasse dal gioco d'azzardo che aumenta in modo esponenziale, crisi o non crisi. Per ora all'erario solo 8 miliardi e se ne vanno alcuni nelle campagne di cura del gioco compulsivo. Ai gestori in concessione ben 20 miliardi annui di utile netto, pagate le vincite e le spese.Budget complessivo sui 90 miliardi lordi...che si muovono volontariamente, nessuno sarebbe obbligato a giocare, invece si va alla grande.....Pecunia non olet..
2018-11-05 12:21:36
Soprattutto i novelli moralizzatori hanno risolto tutto con un cartello "nuoce alla salute", viva salvini e di maio.