Giovedì 18 Ottobre 2018, 09:29

Viaggio nei centri per l'impiego: «Il reddito? Qui sarà un disastro»

Viaggio nei centri per l'impiego:  «Il reddito? Qui sarà un disastro»

di Gabriele Pipia

PADOVA - «Mi dispiace, ma sul reddito di cittadinanza non sappiamo ancora niente di niente». Padova, ore 12. In uno dei centri per l'impiego più importanti del Veneto la sala è stracolma fin dalle nove del mattino. In coda si mescolano giovani e adulti, italiani e stranieri. «Purtroppo non possiamo ancora dire niente» ripete gentilmente la signora allo sportello, e intanto in tutta la regione le sue colleghe stanno rispondendo nello stesso modo alla stessa domanda. I centri per l'impiego sono 39, dislocati in ogni provincia. Chi vorrà chiedere il nuovo sussidio annunciato dal governo, dovrà per forza passare da loro. Ma queste strutture saranno pronte per reggere tra qualche mese il potenziale assalto di 500mila precari e disoccupati da tutto il Veneto? «Sarà un disastro, siamo troppo pochi - spiega sottovoce un'addetta, scuotendo la testa -. Non so come faremo a fare tutto».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Viaggio nei centri per l'impiego: «Il reddito? Qui sarà un disastro»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 37 commenti presenti
2018-10-18 14:43:48
Perche' le autorita' al governo non hanno deciso di applicare il "Reddito di Cittadinanza" gradualmente? In OGNI Paese Europeo si sono adottati la gradualita' e altri criteri simili: questo permette di vedere SE e COME funziona; permette anche di regolare il COSTO (che chiaramente ci sara' e sara' controbilanciato da piu' lavoro -- e' sperabile). Permette anche di vedere CHI e COME controllera' tutta questa SPESA....e CHI dovra' pagare o indebitarsi. In Italia, sembra molto una misura per ottenere un voto politico, NON per far funzionare in modo migliore il Paese Italia: le spese NON vanno nelle grandi opere come migliorare il dissesto idro-geologico del Calabrese o della Sicilia o quello del Napoletano o quello legato al PFAS del Padovano-Vicentino (tanto per citare un esempio). Insomma, CHI paghera' per tutto questo? I soliti o le generazioni future? CHI controllera'? Sono stato nel meridione d'Italia recentemente e -- seppure esteticamente bellissima -- la gente aspetta con ansia il "reddito di cittadinanza" e di sicuro NON c'e' NESSUNO che fermera' o controllera' chichessia.
2018-10-18 15:51:40
Il reddito di divananza al sud ce l’anno da quel dì: il Rei al 70% è al Sud, i lavori socialmente in-utili sono tutti al sud, le pensioni di invalidità sono il doppio che al nord, pure la 104, i debiti delle regioni e comuni ci pensa Pantalone nordico, adesso pure un altro sussidio che sarà in stragrande maggioranza laggiù.......
2018-10-18 14:24:54
Adesso che gli toccherà lavorare mettono le mani avanti (siamo troppo pochi non ce la faremo) iniziate a lavorare che la pacchia anche per voi sta finendo.
2018-10-18 13:37:30
dai che l'anno prossimo il costo dell'assicurazione auto, al sud, ce lo paghera' al cinquanta per cento il polentone del nord !!!! Grazie Salvini !!!!!!!!!!!!!
2018-10-18 13:30:11
Sara' un disastro ? E' vero, ci vuole poco per capire che questa mazzata peggiorera' l'economia, il lavoro e il debito pubblico che poi e' debito nostro, degli Italiani di quelli che pagano le tasse, di quelli che non sono mantenuti ma mantengono cani e porci. E qui mi fermo benche' ci sarebbe molto da dire. La paura ? Si c'e' ed e' fondata.