Figlio disabile deriso, mamma apre pagina Fb per denunciare i bulli

La mamma Erika Defendi
PADOVA - «Ho capito che l'esempio deve partire dai genitori e così ho deciso di stare in prima linea». A parlare è Erika Defendi, la mamma di Bergamo che lo scorso giugno scrisse un post su Facebook per denunciare un episodio di bullismo nei confronti del figlio 15enne e che ora gestisce la pagina Facebook «Tutti con Erika Defendi», seguita da oltre 2.500 utenti.

Erika Defendi è intervenuta oggi a Padova per presentare la partita di beneficenza «Un calcio al bullismo» tra Nazionale Italiana Attori e Nazionale Magistrati, lanciando lo slogan #iononsonounbullo. «Mio figlio è diplegico e quel giorno venne deriso da due ragazzine che imitavano la sua camminata claudicante - ha raccontato a proposito del post da cui è nato il suo impegno - Subito mi sono sentita soffocare, poi ho deciso di trasformare il mio sfogo in un'azione positiva e ho aperto una pagina Facebook per fare rete con altre mamme, anche più sfortunate di me. Sono stata contattata anche dalla madre del bambino autistico che ha invitato gli amici alla festa di compleanno ed è rimasto da solo perché non si è presentato nessuno».
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Sabato 13 Ottobre 2018, 14:43






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5 di 7 commenti presenti
2018-10-14 12:08:30
Da sempre, purtroppo, le persone con una qualche disabilità, fisica o intellettiva, vengono "bullizzati" (espressione moderna, una volta si diceva presi per il ..lo) e ghettizzati da parte di tanti altri, giovani e meno giovani, definiti "normali". Ora questo genere di cose vengono rapidamente alla ribalda grazie ai social e ai media in generale; una volta chi era in quelle condizioni spesso veniva estromesso completamente dalla società, vedasi esempio per tutti i tristemente famosi "manicomi", dove sono state rinchiuse anche persone che potevano tranquillamente essere inserite in società, bastava ci fosse sensibilità e capacità per farlo. Di certo esisteva più ignoranza, e non solo in generale, ma anche in campo medico/psicologico, e pertanto non si sapeva come aiutare queste persone. Oggi la scienza medica ha fatto grandi progressi nei confronti di tante malattie che affliggono i disabili, e ci sono "strumenti" in grado di far vivere una vita normale, seppure con qualche limitazione, a costoro. Purtroppo esiste una cosa che è molto più grave delle disabilità di tante persone, ed è "l'ignoranza e l'insensibilità" di tanta classe politica dirigente che nei riguardi di queste patologie, invece di promuovere azioni di sostegno e integrazione per tali soggetti, taglia sempre più i fondi, a livello nazionale e di conseguenza a livello locale, da destinare per queste situazioni. E allora viene da pensare che i "veri disabili", anzi, gli "ignoranti", nell'accezione più ampia del termine, sono tanti di coloro che sono preposti a gestire le politiche socio-sanitarie di questo Paese. E questi, avendo responsabilità pubblica e morale, dato che sulla Costituzione c'hanno pure giurato, sono molto peggio dei "bulletti" che se la prendono con il compagno avente problemi. E, se, figurativamente, "il pesce puzza dalla testa", cosa ci si aspetta dal resto del "corpo", ossia la società? Ma, se non è dato di capire, non è dato di capire; neppure se provi a metterglielo in testa con "mazza e scalpello"!
2018-10-13 20:41:18
brava mamma metti la foto e nome cognome di questi bulli da strapazzo, e che li vedano anche i loro genitori e se ne rendano conto.
2018-10-14 07:31:02
sarà anche diplegico ma sarà parimenti più intelligente e sensibile, a differenza degli esseri umani.
2018-10-14 14:07:46
IO sono una nonna,brava ERIKA tanti auguri a te e al tuo ragazzo
2018-10-14 10:47:03
I giovani di oggi sono di fondo buoni ma spesso vigliacchi quando sono in gruppo, con il tempo e con l'educazione miglioreranno...massima solidarietà ai ragazzi sfortunati ed ai loro genitori, come Erika.