Scoppia la rissa dopo la cena: in due all'ospedale, uno con la gola tagliata

Martedì 25 Settembre 2018
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ROVIGO - Se le sono date di santa ragione al termine di una domenica sera trascorsa fra amici, arrivando anche a impugnare un’accetta e altri arnesi da lavoro in un parapiglia che ha avuto un’escalation davvero paurosa. Non è stato bene appurato quale sia stata la scintilla che ha acceso gli animi, fatto sta che, improvvisamente, a tarda notte, quella che sembrava un’allegra serata, innaffiata da una buona dose di alcolici, si è trasformata in una vera e propria rissa senza esclusione di colpi, tanto che i contendenti hanno iniziato a impugnare tutto quello che capitava loro sottomano.  
DUE FERITI
Alla fine due sono state le persone che hanno riportato ferite di una certa consistenza, uno in particolare avrebbe rimediato una profonda ferita al collo per un colpo vibratogli, sembra con un arnese da taglio, forse un falcetto. L’accetta, infatti, è stata trovata nei bailamme generale, ma dalle testimonianze raccolte sembrerebbe essere stata solo brandita e non utilizzata. Fatto sta che un uomo ha riportato serie lesioni al collo, mentre proprio colui che lo avrebbe ferito è stato a sua volta trasportato in ospedale con varie ferite e contusioni. Nessuno dei due in ogni caso è in pericolo di vita o ha riportato danni irreversibili.
GRUPPO DI OPERAI
E, alla fine, visto quello che è stato brandito e il livello raggiunto dalla furibonda lite, si può quasi dire che sia andata a finire bene. Entrambi i feriti sono di origini romene, così come gli altri presenti alla baruffa “in famiglia”. Teatro della zuffa, in cui oltre a botte di ogni tipo sono volati anche oggetti non meglio identificati, è stata infatti un’abitazione dove vive un gruppetto numeroso formato da almeno una decina di lavoratori, prevalentemente in campo edilizio, tutti con radici in Romania, che si trova in viale della Cooperazione, nell’ultimo lembo verso nord dell’area industriale dove sorge anche il Centro commerciale 13. Nella parte sul retro, quella dove si trova anche la sede operativa del corriere espresso Bartolini, nonché la nuova sala di preghiera dei Testimoni di Geova. E’ in quell’area, non certo densamente abitata e, la domenica sera, luogo ben poco frequentato, che nel gruppo di romeni si è accesa la zuffa. Vista la piega che hanno preso le cose, però, è stato chiesto l’intervento del 118 e sul posto sono subito accorsi i sanitari del Suem, ma anche pattuglie di carabinieri e polizia.
Solo a questo punto, e non agevolmente, gli animi si sono parzialmente placati. Delle indagini per chiarire la dinamica dei fatti, principalmente raccogliendo le testimonianze dei presenti e verificando gli oggetti rinvenuti sul posto, si è occupata la polizia, che sarà chiamata a procedere d’ufficio, di concerto con la Procura, nel caso di referti medici con prognosi superiori ai venti giorni, per l’ipotesi di reato di lesioni personali.

Ultimo aggiornamento: 12:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA