Brexit, il sindaco di Londra chiede un secondo referendum: «La Gran Bretagna è in pericolo»

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Brexit, il sindaco di Londra chiede un secondo voto:  «Gran Bretagna  in pericolo»
Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha chiesto un secondo referendum sulla Brexit, avvertendo che la Gran Bretagna è in pericolo. In un articolo pubblicato sul domenicale 'Observer', Khan ha avvertito: «Non credo che May abbia il mandato per giocare d'azzardo ina maniera così evidente con l'economia e e con la vita della gente». Il primo cittadino londinese ha anche detto che il tempo «stringe rapidamente» mentre il governo del primo ministro Theresa May sembra «impreparato». Il mancato raggiungimento di un accordo con Bruxelles, o un pessimo accordo, secondo Khan potrebbe comportare la perdita di 500.000 posti di lavoro, ospedali a corto di personale, imprese sofferenti e la polizia che deve prepararsi a fronteggiare disordini civili. Per questo, ha concluso il sindaco che qualsiasi accordo con l'Ue dovrà essere sottoposto a «un voto pubblico».
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Domenica 16 Settembre 2018, 10:01






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5 di 17 commenti presenti
2018-09-16 19:10:54
Uno che e' sindaco di Londra ma si chiama Sadiq Khan, e' ovvio che sia contrario al controllo delle frontiere. Ma il referendum c'e' GIA' stato.
2018-09-16 17:44:40
Guardi Gio2710 il suo commento depone per la sua apertura mentale. Non si torna indietro, chi ha provato a farlo si è ritrovato superato e sconfitto. E' così difficile capire che quanto ci viene richiesto in sede UE deve essere visto come uno stimolo per : bloccare sul nascere ruberie e furberie varie che di fatto arricchiscono pochi e impoveriscono i restanti pianificare un'organizzazione regionale e, soprattutto ,statale degna di questo nome imparare a competere con paesi che da tempo si sono dati degli obiettivi concreti per migliorare e non per tiracchiare avanti dare un futuro ai giovani che sia degno da denominare l'Italia nelle nazioni più avanzate. Se non siamo andati finora a fondo è solo per la propensione italica, questa sì, al risparmio, ma non possiamo reggere all'infinito. Apra la sua mente che è ora e tempo!!!
2018-09-16 22:40:17
Le 20 Regioni istituite nel 1970 vanno abolite tutte, altrimenti non si esce dal mastodontico debito pubblico che hanno prodotto in questi 48 anni, senza controllo. Questo è il primo punto se vogliamo cercare di restare in Europa
2018-09-16 17:43:36
Guardi Gio2710 il suo commento depone per la sua apertura mentale. Non si torna indietro, chi ha provato a farlo si è ritrovato superato e sconfitto. E' così difficile capire che quanto ci viene richiesto in sede UE deve essere visto come uno stimolo per : bloccare sul nascere ruberie e furberie varie che di fatto arricchiscono pochi e impoveriscono i restanti pianificare un'organizzazione regionale e, soprattutto ,statale degna di questo nome imparare a competere con paesi che da tempo si sono dati degli obiettivi concreti per migliorare e non per tiracchiare avanti dare un futuro ai giovani che sia degno da denominare l'Italia nelle nazioni più avanzate. Se non siamo andati finora a fondo è solo per la propensione italica, questa sì, al risparmio, ma non possiamo reggere all'infinito. Apra la sua mente che è ora e tempo!!!
2018-09-17 15:37:05
Magari, forse, io dovrò aprire la mia mente, lei di sicuro un libro di economia. Buona UE che blocca le ruberie e ci insegna a competere... cosa mi tocca leggere...