Dibba attacca Salvini, M5S getta acqua sul fuoco: nessuno scontro interno

Dibba attacca Salvini, M5S getta acqua sul fuoco: nessuno scontro interno

di Mario Ajello

Operazione Va Tutto Bene. I cinque stelle non hanno apprezzato l'incursione di Alessandro Di Battista dal Guatemala, spietatamente polemica contro Salvini sui guai contabili della Lega, l'entourage di Di Maio ha visto quel blitz come una ulteriore complicazione in un momento complicato, ma oggi si è corsi ai ripari. Così: nessuno scontro interno al movimento, il Dibba fa il Dibba - ossia l'ariete d'attacco  - e Luigi fa Luigi cioè il leader che a sua volta punge Salvini ma senza esagerare.

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Divisione dei compiti, ecco come M5S descrive il condominio tra i due "amici", il capo politico in carica e quello che potrebbe essere il suo successore. «E' un free player Ale», cosi i dimaiani descrivono Dibba. Il quale a  sua volta: «Io sono dalla parte di Luigi». Chissà se tanta concordia esibita corrisponda a una concordia reale.
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Martedì 11 Settembre 2018, 14:50






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5 di 9 commenti presenti
2018-09-12 13:35:11
Di Battista, oggi, rappresenta niente e nessuno: per qual motivo tanto spazio sulla stampa? Se, al prossimo giro, Di Maio scendera' dalla giostra e Di Battista provera' a salirci, ne potremo riparlare. Per ora, vale uno. Come tutti.
2018-09-12 11:42:57
Ma i pseudo comunisti al governo che sono ovviamente dentro i 5 stelle, la lunga mano del PD, imploderanno...? Certo che si! E' già..., ma loro "non sono" ne di destra ne di sinistra, solo "non sono" quello che dicono di essere..., delle spire di fumo che si attorcigliano tra di esse. Ahahahahahahah.
2018-09-12 11:28:04
Brutte notizie per don Massimo Biancalani e per gli ospiti del suo centro di accoglienza per immigrati a Vicofaro, in provincia di Pistoia. Il Comune ha notificato al prete anti-Salvini un'ordinanza che mette fine all'attività del centro, visto che le strutture non sono risultate idonee ad ospitare la quantità di persone che in realtà ci vivevano. Ora i migranti, circa 70 anni, saranno temporaneamente trasferiti in chiesa: "Da stasera bisognerà togliere i ragazzi - ha detto don Biancalani - li accoglieremo nella chiesa che è grande e dispone di un matroneo molto capiente nel quale potranno trovare posto, senza disturbare le persone che vengono in chiesa". Certo resta una lacuna non proprio secondario: "Ci sarà il problema dei bagni, ma vedremo come risolverlo". Il prete non riesce a nascondere la sua rabbia per la decisione del Comune: "Sono molto contrariato, perché credo che si potesse trovare una mediazione. Stasera decideremo quale strada intraprendere, certamente ci opporremo ricorrendo al Tar contro il provvedimento e inizieremo un digiuno di protesta contro questo provvedimento".
2018-09-12 10:59:06
Come sbarazzarsi di Matteo Salvini e del suo euro-alleato Viktor Orban. Il Movimento 5 Stelle sta preparando l'assalto ai sovranisti di destra sostenendo mercoledì in Aula a Strasburgo le sanzioni contro l'Ungheria. Fonti pentastellate, confermano la scelta: voteranno sì alle sanzioni. Contrari il Carroccio e Forza Italia. Uno schiaffo al leader della Lega che solo un intervento in extremis di Luigi Di Maio, per ovvie ragioni di coabitazione a Palazzo Chigi, potrebbe sventare all'ultimo. Il vicepremier grillino, sa che il gruppo pentastellato a Bruxelles ha già scelto di seguire le indicazioni di Laura Ferrara, l'eurodeputata del M5s che si è già schierata contro l'Ungheria, colpevole di aver violato alcuni principi fondamentali della Ue in materia di stato di diritto. Di Maio, vuole colpire Salvini, ma sa che da una sfida come questa non si torna indietro. In ballo c'è anche il destino dei 5 Stelle in Europa, che alle elezioni del maggio 2019 potrebbe vederli entrare proprio nell'euro-gruppo dei sovranisti. Se sostenete le sanzioni - avrebbe ragionato Salvini con Di Maio - non potrò fare niente per farvi entrare nel gruppo degli euroscettici. E di alternative vere, i 5 Stelle, non ne hanno. Ma si sa, i grillini non brillano né per lungimiranza né per strategia politica e spesso sono stati in grado di farsi male da soli. E i continui bracci di ferro con l'alleato leghista in Italia potrebbe non aiutare a prendere la decisione più razionale: una scelta kamikaze che potrebbe far virare definitivamente i 5 Stelle a sinistra, con tanti saluti a Lega e governo.
2018-09-11 23:02:19
Il M5S non può continuare a tener il piede in due staffe o sta con la scuola comunista di Fico e Di Battista o sta dalla parte di chi li ha votati che di sicuro non li ha votati per sentirsi imporre la stessa fallimentare logica della sinistra, o stanno con la falsa UE e l'immigrazione selvaggia o stanno con gli euroscettici e coloro che vogliono una immigrazione regolata che sono quelli che lo hanno votati.