La gita in barca di 40 turisti si arena su un'isola di immondizie

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L'isola di immondizie sul canale Battaglia

di Francesco Cavallaro

BATTAGLIA TERME - L'escursione sul canale Battaglia a bordo della Sant'Agostino 1227 finisce nell'immondezzaio a cielo aperto che regolarmente si forma all'altezza dell'Arco di mezzo. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi, come racconta il direttore dell'associazione Padova originale Pietro Casetta: «Una quarantina di turisti si stavano godendo il giro sull'antica via d'acqua che collega il capoluogo alla Bassa. Giunta nel centro della cittadina termale, l'imbarcazione si è incagliata sui rifiuti galleggianti». Un obbrobrio lungo cento metri e largo quanto il canale. «I miasmi erano tali - aggiunge - che alcune signore hanno distribuito fazzoletti profumati da tenere sul naso». 

L'EQUIPAGGIO Ha impiegato un quarto d'ora per uscire dalla discarica. «Un figurone ironizza Casetta Nell'occasione era pure presente un rappresentante di un noto tour operator, al fine di valutare l'opportunità di inserire l'itinerario nei propri pacchetti. Una volta sbarcati a Monselice, dove il natante ha fatto tappa per il pranzo e la visita al Castello Cini, l'addetto se n'è andato velocemente». «Chiaro - ha aggiunto - che la pessima immagine è da imputare ai responsabili della gestione del nostro disastrato territorio». A detta dello stesso Casetta, «basterebbe togliere la sporcizia prima che assuma le dimensioni di un'isola. Dopo che il Bacino Padova tre è fallito, questa operazione non viene eseguita secondo un cronoprogramma». Lo sa bene il sindaco Massimo Momolo, secondo il quale «il canale sta lentamente morendo». Un singolo intervento di pulizia con apposita barchetta costa 1800 euro alle casse comunali. Operazione, questa, che se va bene viene effettuata una volta alla settimana. «Tra l'altro non è giusto che la spesa venga spalmata solo sui contribuenti battagliensi chiarisce il primo cittadino Stiamo parlando di rifiuti che arrivano da tutta la Provincia». «Il Consorzio Padova Sud è tenuto a stilare un calendario degli interventi di pulizia chiosa Momolo La barca raccogli-rifiuti del Padova tre, costata la bellezza di 100mila euro, oggi è tristemente ormeggiata alla Cavana, in uno stato di completo abbandono». La stessa è stata fermata un anno fa perché la dirigenza del Consorzio ha scoperto che il mezzo è privo dell'immatricolazione e del collaudo.

    
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Domenica 9 Settembre 2018, 19:09






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5 di 16 commenti presenti
2018-09-10 05:34:03
E'giusto che contribuiscano tutti i comuni a monte, come sarebbe opportuno che le pratiche di collaudo ed immatricolazione...procedessero prima che il barcone speciale affondi o arrugginisca o si trovi privo di cavi elettrici, pezzi di motore ecc.Immagino la cerimonia del varo con taglio del nastro, bottiglia infranta di moscato dei colli, sgomitamento di autorita'per entrare nella foto, madrina e banda.Poi ...ciaone e chi s'e'visto s'e' visto.
2018-09-10 14:36:23
nun te risponnono neanche se li chiami perché i tombini sono intasati, ce provi a liberalli ma a mano e con tutti i tombini impiantati è dura. "capovaro, ririposso andare? ririvadi contessa, ma un po' più a destra… taglio, in nome di Dio ! porcaccia di quella… " :D
2018-09-09 21:39:18
... e non è neppure l'unica..
2018-09-09 20:57:07
per fortuna c'è zaia !!!!!!!!!!!!!!! Mamma mia ..
2018-09-10 11:06:30
Il melanzana ? E' solo capace di chiedere lo stato d'emergenza...hahahahahahaahahaha....vediamo se lo fa anche in questo caso...hahahahaahahahahahaah...ciao enrico.ciao.