«Stanco e stressato». Il parroco sparisce nel nulla il giorno della sagra

PER APPROFONDIRE: don mario, parroco, vigonza
Don Mario durante una predica
Vigonza - Don Mauro ha lasciato l’Unità Pastorale di Vigonza. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Proprio nella giornata di festa più attesa dell’anno, in cui la comunità di Pionca si apprestava ad aprire la sagra paesana con il palio delle contrade, è piombato l’annuncio che il sacerdote si prenderà un lungo periodo di pausa. E non è detto che ritorni. Increduli, esterrefatti, basiti: così ieri mattina i fedeli della messa della domenica hanno ascoltato le parole pronunciate dall’altare da don Giuliano Zatti, vicario generale della Diocesi. È toccato a lui spiegare che don Mauro Da Rin Fioretto, arrivato a Vigonza solo a ottobre dell’anno scorso e che aveva sotto la sua guida ben 4 parrocchie, ha deciso di prendersi un periodo di riposo. Sconosciute le ragioni della decisione, anche se don Zatti ha parlato di “stress”.
LA DECISIONE
Nulla lasciava presagire che don Mauro potesse andarsene così all’improvviso. Tanto che sabato era salito a Cima Grappa con il gruppo ciclistico Vigonza-Barbara per celebrare una messa in ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale. «È stata una bellissima giornata - racconta il presidente dell’associazione Albino Marchioro - Don Mauro era tranquillo e non c’era nulla di insolito. In serata si è fatto accompagnare a Vigonza in auto perché temeva di non rientrare in tempo per la messa». Che poi non ha celebrato. E ieri mattina è arrivata la doccia fredda. «Siamo letteralmente senza parole - dicono alcuni componenti del Consiglio Pastorale - e non capiamo questa sua decisione e il perchè. Il vicario ha parlato di un periodo di stress per cui don Mauro avrebbe chiesto un momento di pausa, non sappiamo per quanto tempo e se poi tornerà. Per ora ci sarà don Fernando Fiscon, il vicario foraneo, e tra poche settimane dovrebbe arrivare il nuovo cappellano, don Mattia».
IL CARICO DI LAVORO
Solo due settimane fa don Mauro aveva presieduto la messa per salutare don Vincenzo Cretella, cappellano di Vigonza, in partenza per Roma dopo che il vescovo Claudio Cipolla gli ha proposto un periodo di studio al Centro Aletti. E così nel giro di quindici giorni le quattro parrocchie dell’Unità Pastorale (Vigonza, Pionca, Peraga e Codiverno) sono ora a carico di don Fiscon. «Nel giro di pochi anni abbiamo cambiato, e perso, quattro parroci - dicono dal Consiglio Pastorale - Andremo in Curia perché le nostre comunità hanno bisogno di una guida stabile». Nel settembre del 2011 si è dimesso don Giuseppe Cassandro, parroco di Pionca, per una serie di incomprensioni con l’amministrazione comunale di allora sulla costruzione del nuovo asilo parrocchiale. Al suo posto è tornato dopo anni don Cornelio Boesso, che ha avviato la costruzione dell’asilo e tenuto a battesimo, nel 2012, la nascita dell’Unità Pastorale di Vigonza. Con Don Cornelio, che l’anno scorso è stato trasferito a Montemerlo di Cervarese, collaborava don Roberto Cibola Gastaldon che nel dicembre del 2015 se n’è andato all’improvviso. La “fuga” era stata giustificata quale forma di tutela della sua incolumità e quella dei suoi fedeli, perché qualcuno, cui aveva offerto la sua carità cristiana, approfittandosi della sua bontà, aveva iniziato a minacciarlo. Pochi mesi prima era arrivato don Vincenzo Cretella che è stato cappellano fino allo scorso 26 agosto. A maggio di quest’anno Codiverno è entrata a far parte dell’Unità Pastorale di Vigonza. Don Mauro, 46 anni compiuti il 12 agosto, era arrivato a Vigonza dopo aver trascorso undici anni fidei donum in Ecuador.
Lorena Levorato
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Lunedì 10 Settembre 2018, 06:30






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5 di 49 commenti presenti
2018-09-11 01:23:39
O mio Dio ( e qui ci sta a pennello)... pensa a quelli che mancano avanti ina fabbrica o una Asl o un comune ... o semplicemente qualcuno che tira la cinghia per far quadrare il bilancio della propria famiglia .... con lo stress bisogna imparare a conviverci altrimenti (É pure giustamente) si cambia mestiere ... sempre che si possa fare
2018-09-10 15:21:26
Ho sempre avuto un dubbio, certamente errato . . . pero'. . .! Lo stipendio dei preti è di circa mille euro netti al mese, comunque non possono prendere più di 1.200 euro netti in base all'anzianità. Se avessero moglie e figli, con la stessa somma la qualita' della loro vita non sarebbe la stessa, a meno che la moglie avesse un lavoro lavoro o mezzi propri. La Chiesa dovrebbe aumentare lo stipendio ed essendo ''povera'' dovrebbe pregare lo Stato di aumentere l'8 per mille. Sarebbe una vergogna, non potrebbe mai farlo!!! Se poi l'esempio venisse seguito anche dai Vescovi e dai Cardinali la Chiesa correrebbe il rischio di fare bancarotta!!! Quindi niente matrimonio. Pero' mi pare che Dio disse a Noe' tanto tanto tempo fa: ''Siate fecondi e moltiplicatevi . .'' e, pare, non pose eccezioni!!
2018-09-10 16:32:51
bhe... 1200 euro netti, sono lo stipendio di parecchi fedeli, e pure loro con moglie e figli.
2018-09-10 22:35:44
A proposito, ha letto bene l'articolo dove e' scritto che don Mauro Da Rin Fioretto . . . aveva sotto la sua guida ben 4 parrocchie? Pero' ben 1200 euro netti!!! Su internet trovera' tanti articoli su quanto costa mantenere ''dignitosamente'' in Italia una famiglia con uno o due figli. Mi faccia sapere il suo parere. Saluti
2018-09-11 10:40:01
Su internet si trova il pdf dal titolo: ''Quanti sono i preti della Chiesa Cattilica? - Sovvenire – Conferenza . . .'' , puo' leggerlo e farmi sapere cosa ne pensa. Povera Chiesa tanto bisognosa di fondi. Poi, sempre su internet, puo' anche cercare qualche articolo e documentarsi sul patrimonio stimato della Chiesa in Italia e nel mondo. Saluti