Sabato 8 Settembre 2018, 09:55

Il liceo statale chiude le porte ai bocciati: «Si iscrivano altrove»

PER APPROFONDIRE: alvise cornaro, bocciati, padova, scuola
Il Cornaro

di Federica Cappellato

PADOVA Mica vero che gli ultimi saranno i primi. Vieni bocciato a settembre? Devi cambiare scuola perché il liceo dà la precedenza alla meritocrazia. Una decina di studenti che nei giorni scorsi, dopo i frenetici approfondimenti estivi, non sono riusciti a riparare quelli che in gergo si chiamano giudizi sospesi, si sono trovati in braghe di tela, perché il loro istituto di appartenenza - il liceo statale Alvise Cornaro che ai suoi 1.300 iscritti propone tre indirizzi: scientifico, linguistico e delle scienze applicate -...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Il liceo statale chiude le porte ai bocciati: «Si iscrivano altrove»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 26 commenti presenti
2018-09-09 09:26:33
Per essere bocciati bisogna farne di tutti i colori e comunque una possibilità di recuperare c'è sempre, ma una, non due o tre. Quanto alla Calabria (maiuscolo per chi è "passato") non dovrebbe rappresentare un problema per lei nè per altri, dato che al nord si possono estromettere studenti immeritevoli da alcuni istituti, nonostante siano "giovani veneti".
2018-09-08 15:47:42
Cattiveria inutile. Se si iscrivono e continuano a non essere eccessivamente "brillanti", possono essere di nuovo bocciati. Perchè negare a priori un'altra possibilità?
2018-09-08 19:50:49
E qualora non ci siano posti sufficienti, chi dovrebbero premiare, i promossi o i bocciati? Non credo che abbia portato grandi progressi la teoria nata abbastanza recentemente, del "tutti promossi".
2018-09-08 15:02:52
Se non hanno voglia di studiare e neanche di lavorare possono sempre pensare ad una carriera “politica”
2018-09-08 12:52:57
Solo perchè siamo in veneto questo tipo di disciplina è possibile. Se fossimo stati al sud i genitori probabilmente avrebbero aggredito e picchiato preside, insegnanti e bidelli. E poi ricorso al Tar.