Manovra, con taglio prima aliquota al 22% risparmio fino a 150 euro l'anno

PER APPROFONDIRE: fisco, flat tax, imposte, irpef, tasse
Con il taglio della prima aliquota al 22% risparmio fino a 150 euro l'anno
Un taglio di un punto sul primo scaglione Irpef, con il passaggio dal 23% al 22% sui redditi tra 8.000 (sotto non si pagano imposte) e 15.000 euro, porterebbe un beneficio a tutti, compreso tra i 90 e i 150 euro l'anno. Sono i calcoli  della Uil, che ha tradotto in pratica gli effetti delle ipotesi di riduzione allo studio del governo.

Per un lavoratore con reddito di 9.000 euro l'anno il guadagno fiscale sarebbe di 7 euro al mese, pari a 90 euro netti all'anno. La riduzione d'imposta si stabilizzerebbe a circa 12 euro netti mensili per i redditi di qualsiasi importo superiori a 15.000 euro lordi l'anno, con un risparmio rispetto al sistema attuale di 150 euro l'anno.

 


Una riforma dell'Irpef che preveda tre aliquote, rispetto alle attuali 5, porterebbe un vantaggio significativamente maggiore per i redditi medio alti: il beneficio più consistente, infatti, pari a 1.680 euro annui, andrebbe a circa il 2% dei lavoratori. È il calcolo della Uil, che ha tradotto in pratica alcune indiscrezioni di stampa sulle ipotesi allo studio del governo per la prossima legge di bilancio. Le ipotesi di cui si parla prevedono un'aliquota al 21% per lo scaglione di reddito compreso tra i 15.000 euro e i 28.000 euro; al 38% per lo scaglione tra i 28.000 e i 75.000 euro e al 43% per i redditi superiori ai 75.000 euro.

Se l'ipotesi 3 aliquote venisse confermata, afferma il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, «saremmo di fronte a un approccio profondamente diverso rispetto alla versione originaria della flat tax. Si manterrebbe, in parte, un principio di progressività, previsto dalla carta costituzionale. Tuttavia il carico fiscale sui redditi medio bassi resterebbe, comunque, elevato». Per la Uil, che chiede la convocazione di un tavolo con le parti sociali, è quindi «decisivo pensare a una riforma fiscale che preveda, contemporaneamente, detrazioni significative per lavoratori dipendenti e pensionati, i soggetti a più alta fedeltà fiscale».

 
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Venerdì 7 Settembre 2018, 16:38






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2 di 7 commenti presenti
2018-09-07 18:38:51
Ancora non riesco a capire come i percettori di redditi medio-bassi possano apprezzare questa riforma delle aliquote fiscali che farebbe risparmiare fino a 150 euro l'anno. Forse una risposta c'è ed è che la riforma viene fatta, proposta e sostenuta dai percettori di redditi più elevati che hanno tutto l'interesse a gridare: "meno tasse" perchè sono loro ad averne il maggior vantaggio. Questo va ad aumentare ancora il divario sociale tra chi ha un patrimonio (e lo incrementa sempre più) e chi non ha nulla e continua a rimanere al palo.
2018-09-07 17:14:09
“risparmi fino 150 euro l’anno” ....., non ci sono parole. Gli 80 euro mensili di Renzi erano un’elemosina, invece i 150 euro l’anno risolveranno i problemi degli italiani. La solita presa per i fondelli di questo governo ....