Martedì 4 Settembre 2018, 20:23

«Lotto contro il cancro camminando per vivere (9.500 km)»

Andrea Spinelli in un momento di pausa durante uno dei suoi viaggi a piedi

di Valentina Silvestrini

 PORDENONE -  Ci sono delle parole che intervengono nel racconto di chi si è trovato nella propria vita con il cancro: uno di queste è il “cinque”, come i fatidici 5 anni utilizzati nelle statistiche e nei protocolli terapeutici, un limite temporale che fa la differenza. E poi c’è tutto quello che di straordinario sta al di fuori del protocollo: l’uomo, la vita, il caso peculiare. Quello che può far dire “Se di cancro si muore pur si vive”.  È il sottotitolo che Andrea Spinelli ha scelto per il suo libro “Se cammino vivo”. 
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2 di 7 commenti presenti
2018-09-06 12:38:07
aveva alternative? la morte è una falce, quando passa taglia tutto. non la fermano un torrente e l'amico cane. diciamo piuttosto che con le moderne cure mediche, da alcuni solo bistrattate, è indubbio che sia vissuto molto di più di quello che mamma natura avrebbe permesso. perchè la natura puoi anche imbrogliarla, ma alla fine è lei che comanda e decide.
2018-09-05 12:11:11
Non e' che sia obbligatorio camminare o correre,sdrenarsi in canoa ,qualche altro si puo'dedicare alla pittura , alla poesia...insomma un passione che tenga occupati e dalla quali si tragga soddisfazione...senza aspettarsi applausi o medaglie effimente da altri.Tenersi all larga da collezionisti, galleristi..che sperano in un rapido aumento di valore delle operere .