Miss Maglietta bagnata: festa ai Navigli ma non si placa la polemica

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Miss Maglietta bagnata: festa ai Navigli ma non si placa la polemica

di Alberto Rodighiero e Paolo Braghetto

PADOVA - Anche Chiara Gallani spara a zero su Miss maglietta bagnata. L'assessore al Verde ha stigmatizzato la manifestazione che si è tenuta in serata ai Navigli. «Credo che iniziative di questo tipo debbano sollevare una riflessione ha scandito l'esponente di Coalizione civica Ritengo che nel 2018 queste manifestazioni siano perlomeno anacronistiche». Gallani respinge poi al mittente la polemica di chi ha paragonato miss Maglietta bagnata al Padova Pride. «Si tratta di due manifestazioni che non possono essere paragonate perché partono da presupposti completamente diversi. L'iniziativa dei Navigli, infatti, mette in scena una vera e propria aggressione da parte degli uomini nei confronti delle ragazze che partecipano».
 
Ad avere avuto parole molto dure nei confronti della manifestazione, sabato scorso è stata anche l'assessore al sociale Marta Nalin. «Parlare di sessismo non mi sembra eccesivo - è andata all'attacco Nalin - con manifestazioni di questo tipo non si fa altro che oggettivare la donna. Pensavo che cose del genere facessero parte del passato. Far sfilare delle ragazze in maglietta solo per poter sbirciare poi qualche trasparenza, è inaccettabile e manda un messaggio negativo».
DODICI CONCORRENTI
Intanto una folla di curiosi ha assistito al concorso. Le 12 ragazze in gara, portate come nella precedente edizione dall'agenzia padovana BiEvent, hanno sfilato a gruppi di tre prima in vestiti casual e poi con la classica t-shirt bianca senza reggiseno e pantaloncini, pronte ad essere irrorate d'acqua dai cannoncini distribuiti ai giurati lungo oltre un chilometro di via Colombo. Le concorrenti, goliardicamente presentate dal patron della kermesse Federico Contin affiancato dal dj Maurizio Romano, si sono dovute fermare davanti ad ogni chiosco dove erano sistemati i plotoni d'esecuzione armati di pistole e fucili liquidator. Doccia garantita per tutte le partecipanti, scortate dalla sicurezza, dimostrando comunque di divertirsi davanti anche a centinaia di telefonini. A notte inoltrata sul palco centrale è stata proclamata la vincitrice valutata dai giurati per le voci erotismo, seno e bellezza; in palio oltre alle classiche tre fasce del primo, secondo e terzo posto, delle cene per due all'Osteria San Leonardo e una stagione di spritz l'anno prossimo al Naviglio.
 
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Giovedì 19 Luglio 2018, 10:25






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5 di 37 commenti presenti
2018-07-19 11:29:14
signore...avete rotto "i maroni" nel '68 per la liberta'...ora accusate i maschietti di essere sessisti...ma un po' di pace con voi stesse no?
2018-07-19 12:39:44
Sempre meglio che mortificare fisici del genere sotto un burka.
2018-07-19 10:35:42
oscurantismo da donne complessate: primo lofanno volontariamente come maggiorenni, secondo il corop femminile da sempre è stato usato da uomini e dalle stesse donne per potere, ambizione, carriera, promozioni, ecc... anche miss italia ha la stessa funzione, spettacolo della coscia e delle nudità appena coperte. Allora vanno vietate le magliettine scollate di tante belle ragazze che al lavoro, sulla strada, ai ristoranti, ... lasciano poco all'immaginazione. E' marketing, chi vuole ci sta, e accetta di essere guardata, chi non vuole fa altro.
2018-07-19 14:54:45
fà scandalo la maglietta bagnata ma non fanno scandalo i gay pride.... che brutta direzione che stà prendendo il mondo... mi sento quasi strano che sono etero.
2018-07-19 13:58:47
Io personalmente non avrei partecipato, ma non trovo assolutamente la cosa "imbarazzante" Una ci va o non ci va, è una scelta. Una persona va ai navigli e sa che quella sera c'è miss maglietta bagnata. Trovo più di cattivo gusto passeggiare in centro città e non solo, in micro pantaloncini dove niente lascia alla fantasia. Anche questa è una scelta (di cattivo gusto). Poi, per chi vuole vedere il male dappertutto, anche lo stemma della Renault è "sconveniente"