Non paga il mantenimento del figlio e finisce agli arresti domiciliari

Giovedì 14 Giugno 2018 di Paola Treppo
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SACILE (Pordenone) - Non paga la quota mensile per il mantenimento del figlio: consulente finanziario di Sacile finisce ai domiciliari. Lo hanno arrestato, martedì 12 giugno, i carabinieri della stazione di Sacile, in ottemperanza all'ordine di esecuzione della pena emesso dalla Procura di Pordenone. L'uomo dovrà scontare due mesi e venti giorni di reclusione in regime di detenzione domiciliare per la violazione degli obblighi di assistenza familiare

Tra il mese di maggio del 2010 e il mese di febbraio del 2012, l'uomo non ha versato la quota mensile dovuta per contribuire al mantenimento del figlio e il Tribunale di Sorveglianza del Distretto della Corte d'Appello di Trieste gli ha concesso l'espiazione della pena residua in regime di detenzione domiciliare rispettando numerose prescrizioni purché, pur beneficiando della misura alternativa alla detenzione, documenti il mantenimento del figlio.


 Lo sfogo del papà - Rispetto alla vicenda l'uomo precisa che gli alimenti non sono stati versati solo perché in quel periodo aveva perso il lavoro e non poteva nemmeno fare fronte alle sue  spese.  Dopo aver trovato una nuova occupazione, l’uomo ha versato con un assegno gran parte degli arretrati per coprire la mancanza. 

«Non ho precedenti penali di alcun genere» precisa. E ora che ha un lavoro, fa notare, questo provvedimento gli crea problemi. Rischia di perderlo. Non vuole che la categoria cui ora appartiene venga discriminata e fa notare come spesso i padri vengano messi in cattiva luce anche quando, nonostante le difficoltà della vita, non sono mai venuti meno né confronti degli affetti verso i figli, né in termini di genitore responsabile. 
  Ultimo aggiornamento: 18:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA