Camusso alle Acciaierie: «Non si può chiedere di lavorare 12-14 ore»

Martedì 15 Maggio 2018
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PADOVA - «È scomparsa la parola prevenzione e questo significa che il rischio si moltiplica. E quando si parla di prevenzione, non si può continuare a premere sulle persone che facciano 10-12-14 ore di lavoro perché in nessuna attività si può immaginare che la concentrazione della sicurezza rimanga in un tempo così prolungato». Lo ha sottolineato la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell'incontro con i delegati di fabbrica delle Acciaierie Venete nella sede della Cgil di Padova. Parlando poi della 'ripresa', la leader della Cgil ha proseguito: «Noi siamo un Paese in cui gli investimenti hanno continuato a diminuire. La ripresa di quest'ultimo anno non è una ripresa significativa che abbia recuperato il vuoto che si è determinato precedentemente. C'è un divario impressionante - ha continuato - tra la strage continua di questo periodo e il raccontarci l'innovazione e la digitalizzazione. Da un lato ci raccontiamo questo, e dall'altro scopriamo drammaticamente che le cause di infortunio continuano ad essere quelle più storiche e tradizionali. Questo vuol dire che non c'è stata innovazione, non c'è stata ricerca, non c'è stata attenzione a determinare la sicurezza dei lavoratori. E dove sono cresciute anche poco le presenze di lavoratori, queste sono precarie». Ultimo aggiornamento: 14:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA