Africani padroni di Campo Marzo, lagunari accerchiati durante un blitz

Martedì 17 Aprile 2018 di Luca Pozza
Controlli della Polizia a Campo Marzo
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VICENZA - Campo Marzo a Vicenza si conferma sempre più "in mano" dagli stranieri, con le forze dell'ordine in difficoltà nel gestire la situazione e gli amministratori locali ormai impotenti su fenomeni di degrado, tra cui lo spaccio di droga, che continuano ad imperversare nel "polmone verde" collocato tra la stazione ferroviaria e il centro storico. L'ultimo episodio di una lunga serie avvenuta anche negli ultimi tempi, è avvenuto nella serata di ieri quando una pattuglia dei militari dell'Esercito - si tratta dei Lagunari, impegnati da mesi in città nell'operazione "Strade sicure" - è stata accerchiata da un gruppo di extracomunitari che voleva impedire che uno di loro, un giovane di colore, venisse identificato.

Per evitare guai peggiori i soldati hanno dovuto impugnare i manganelli e chiedere l'intervento di una pattuglia della Questura. All'arrivo sul posto dei poliziotti della squadra Volanti il gruppo di stranieri, formato da una decina di persone, si è dato alla fuga, scappando a piedi in direzioni diverse: l'unico che è stato fermato e controllato è un nigeriano di 22 anni. Uno dei militari è stato portato in ospedale per alcuni controlli, visto che ha rimediato un morso durante l'aggressione. Indagini in corso da parte della Questura.

Sempre a Campo Marzo, nella notte tra sabato e domenica, un sudamericano di 46 anni, residente in città, regolare, sarebbe stato accoltellato all'addome da alcuni sconosciuti. A riferirlo è stato lo straniero, che è dovuto ricorrere alle cure dello stesso ospedale berico, dove ha fornito questa versione: le sue condizioni non sono gravi.
  Ultimo aggiornamento: 17:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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