Genitore come una furia a scuola: maestra aggredita finisce in pronto soccorso

La scuola primaria Silvio Pellico di Mestre in via Kolbe

di Raffaella Ianuale

MESTRE - Si è presentato a scuola giovedì mattina all'incirca alle 10. Al collaboratore scolastico che l'ha avvicinato all'ingresso ha detto che aveva urgenza di parlare con la maestra del figlio. Così sono andati a chiamare l'insegnante che stava tenendo lezione. Ma quando la docente si è trovata a tu per tu con il genitore, lui, un papà bengalese, è partito come una furia. Insulti, urla, minacce. Inutili i tentativi della maestra di fare rientrare la conversazione a toni più contenuti. Fino a quando la donna, sotto choc per lo spavento, si è sentita male e così è stata chiamata un'ambulanza che l'ha trasportata all'ospedale.

L'ennesimo episodio di violenza nei confronti di un'insegnante, in questo caso una donna, è avvenuto alla scuola elementare Silvio Pellico di Mestre. Il plesso di via Massimiliano Kolbe fa parte dell'istituto comprensivo Giulio Cesare...
  
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Lunedì 26 Marzo 2018, 08:15






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5 di 109 commenti presenti
2018-03-26 22:09:35
Non c'erano dubbi!
2018-03-26 19:35:16
Rom, migranti, ecc.......... ecco i risultati del buonismo boldriniano!!!!! Purtroppo non sono certi politici a subire le conseguenze del loro fanatismo ideologico irrazionale!!! O meglio, loro avranno dei vantaggi economici e/o di poltrone!!!!
2018-03-26 21:35:14
Non è il risultato del buonismo boldriniano....ma bensì quello della legge bossi-fini....ho avete la memoria corta tanto da dimenticare che i migranti sono ancora regolamentati con questa infame legge???....ah...ma adesso sono tornati loro...e sistemeranno tutto. Tanto...se non mantengono le promesse elettorali diranno, come allora, che la colpa e dei comunisti che non li lasciano sgovernare. Ma perpiacere....Sveia baucchi!
2018-03-26 17:58:12
Eh si, sono profondamente addolorato per queste notizie, tutta colpa della mancanza di integrazione fra questi incivili violenti e noi polentoni veneti. Senne tornino nella loro civilissima terra dove costringono le bambine a matrimoni combinati e dove esistono acora le caste.
2018-03-26 17:27:01
La Giulio Cesare è stata la mia scuola media, a quei tempi si trovava in Corso del Popolo, al posto dell'Istituto d'Arte. Eravamo così tanti che non ci stavamo tutti e la mia sezione si trovava sul retro del Franchetti. Ricordo che una volta mia mamma è venuta a prelevarmi prima perchè, con un'intuizione tipicamente materna, sentiva che non stavo bene, in effetti sono stata operata il giorno dopo urgentemente d'appendicite, quasi peritonite. Perciò interrompendo la lezione della severissima prof. di tedesco, che ebbe una reazione quantomeno esagerata urlando istericamente che non si interrompevano le sue lezioni, venne a prendermi e mi disse in seguito: "Sai le avrei dato volentieri una manata perchè non ci si comporta così". A scuola mia madre davanti alla terribile prof.non lasciò assolutamente trapelare i propri impulsi. A quei tempi usava così.