Poliziotto penitenziaro aggredito in carcere finisce all'ospedale

Poliziotto penitenziaro aggredito  in carcere finisce all'ospedale
VENEZIA - Un poliziotto penitenziario del carcere di Venezia è stato aggredito da un detenuto ed ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. Lo denuncia il segretario triveneto del Sappe, Angelo Vona, secondo il quale «le criticità dell'istituto di pena lagunare sono tante. L'emergenza è all'ordine del giorno e il sistema regge ancora grazie al sacrificio e all'abnegazione delle donne e degli uomini in divisa». Per il Sappe, lasciare le celle aperte più di otto ore al giorno «senza far fare nulla ai detenuti - lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsivoglia attività - è controproducente perchè lascia i detenuti nell'apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi e ipocriti». La proposta è quella «di sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili»
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Venerdì 23 Marzo 2018, 19:26






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5 di 5 commenti presenti
2018-03-23 20:59:38
Lavori forzati o rimpatrio così gli passa l'apatia, non glielo ha ordinato il dottore di delinquere.
2018-03-23 21:22:30
.. una bella palla al piede dx di pesante ghisa e piantare a alberi o curare boschi massacrati dall'impetante degrado..
2018-03-24 06:24:26
Grazie alle politiche del buonismo. La cura a questo problema? Lavori forzati socialmente utili.
2018-03-24 07:45:44
Lavori forzati per i detenuti come in tutti gli altri Stati
2018-03-24 18:21:33
e domiciliari per galan chisso e tutti i politici corrotti