La Lega Rom corre alle regionali e ​propone la moneta complementare

Venerdì 23 Marzo 2018 di Paola Treppo
Il simbolo della Lega Rom
14
FRIULI VENEZIA GIULIA - Nel variegato panorama delle elezioni regionali 2018 in Friuli Venezia Giulia irrompe, all’ultimo minuto, un nuovo gruppo: è quello della Lega Rom che come slogan grida Salvami, con un cornetto antisfortuna come omaggio, e uno dei sette nani come simbolo. Un programma in tutti i sensi, quello che sbandiera la formazione, a partire dai nomi dei candidati, che non sono di battesimo e con un cognome, ma tutti soprannomi, oppure nomi di luoghi che, in qualche modo, hanno segnato la storia, e non solo quella dell’Italia.

I candidati 
Troviamo, infatti, Gaetano Bresci, Maria Sofia di Borbone, Errico Malatesta, Bianca Ronzani, Romeo Frezzi, Eugenia la Litta, Paolo Lega Marat, Elena Melli, Bernardino Verro, Eleonora Gormarsz, Trattato di Bisacquino, Portella della Ginestra, Gavrilo Princip, Patterson, Giuseppe Volpi ed Ettore del Bofficie Rosatellum. Il candidato governatore? È ancora top secret, ma sarà per certo una donna.

Il programma
Non è affatto segreto, invece, con tanto di volantinaggio, il programma della Lega Rom: «Il punto numero uno che abbiamo messo all’attenzione dei nostri elettori è quello della moneta complementare regionale - dice il coordinatore Fvg del gruppo, Mauro Michelizza -. Con questa moneta, con cambio 1/1 con l’euro, ci sarà la possibilità di pagare imposte e servizi pubblici locali».

La moneta complementare
«Ci sarà la possibilità di pagamenti integrali o parziali tra privati con valuta locale; stessa cosa si dica per i pagamenti di artigiani, commercianti, piccoli imprenditori e liberi professionisti che saranno messi nelle condizioni di potere accettare a saldo delle loro prestazioni, per forniture di beni o servizi, in maniera parziale, la moneta complementare del Friuli Venezia Giulia, una Regione che è a statuto speciale». Sempre in ambito di sovranità monetaria, Lega Rom propone l’obbligo per le imprese che hanno vinto un appalto per l’esecuzione di un lavoro pubblico, di accettare in pagamento la moneta complementare.

Dismissione delle case di riposo
Gli altri punti del programma? Due spiccano nell’elenco puntato: la dismissione delle case di riposo e il nuovo approccio alla questione accoglienza dei richiedenti asilo. La prima prevede l’affidamento delle persone anziane a famiglie con Isee basso, con delega sulla pensione del “nonno”, previa partecipazione dei candidati a un corso per operatore sanitario spesato dalla Regione e gestito dalle aziende sanitarie.

Richiedenti asilo 
Per i profughi la proposta è simile: affidamento a famiglie con Isee basso: «Mediamente - si legge nel programma - si tratta di oltre mille euro mensili di obolo per ogni migrante; un aiuto tangibile per tante famiglie friulane in difficoltà».

Fondo Tangenti 
Infine il punto del fondo tangenti: la creazione di un fondo nel quale far confluire tutte le somme versate ai funzionari corrotti. «A livello nazionale - scrive Lega Rom - parliamo di 60 miliardi di euro di tangenti all'anno. Gli importi saranno destinati in toto al Fondo per il Microcredito previsto dal decreto legislativo 385 del 1993 gestito dal Ministero dello Sviluppo e dell'Economia». © RIPRODUZIONE RISERVATA