Domenica 11 Marzo 2018, 09:54

Camere, intesa vicina tra la Legae i grillini. FI: «Noi non ci stiamo»

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Camere, intesa vicina tra la Lega e i grillini. FI: «Noi non ci stiamo»

di Marco Conti

Le presidenze delle Camere si avviano ad essere appannaggio dei vincitori. Matteo Salvini è convinto debba finire così e la trattativa della Lega con il M5S è a buon punto e vede in pole position Danilo Toninelli per il Senato e Giancarlo Giorgetti per la Camera. Esclusi, per scelta, il Pd mentre ai margini è FI. I Dem ufficializzeranno nella direzione di domani del partito la loro scelta di tirarsi fuori da ogni trattativa. Il ragionamento, che mette insieme tutte le anime del Pd, è sostanzialmente questo:...
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5 di 54 commenti presenti
2018-03-11 20:23:12
bisogna uscire da questa situazione di stallo. anch'io spero in un accordo tra Lega e 5 stelle. devono trovare dei punti in comune e far ripartire il paese
2018-03-11 16:02:05
Tutti i partiti che cercano di fare alleanze a destra e a manca, con l'auspicio anche del Capo dello Stato che cio' avvenga, ci si mette pure la Chiesa con la sua solita ingerenza a soffiare per le alleanze, per il bene del Paese, cosi' dicono (mentendo). Se dovessero fare un'alleanza di larga coalizione, come hanno fatto in Germania, ma con ingredienti diversi, ogni partito dovrebbe portare come dote i punti salienti della campagna elettorale. Forza Italia la riduzione della pressione fiscale al 23% e l'innalzamento a mille euro le pensioni minime, la Lega la legge Fornero e la riduzione della pressione fiscale al 15%, il partito 5S il "vitalizio" (il reddito di cittadinanza), tralasciando altre promesse fatte agli elettori che farebbero aumentare i ulteriormente costi insostenibili, come se quelli delle promesse che ho citato non bastassero. E' ovvio che ogni partito cerchera' di portare avanti i punti del suo programma che sono i pilastri catalizzatori di consensi elettorali. Se gli italiani sapevano che tutte queste promesse non si potevano fare o che si faranno nella misura del 10-20%, in particolare il popolo del Sud, sarebbero andati a votare si' e no meno della meta' di quelli che ci sono andati. Diversamente il popolo del Nord il numero cospicuo che e' andato a votare rimane alto, premiando la Lega, non tanto per le promesse di carattere economico ma soprattutto per manifestare il proprio dissenso contro il governo di sinistra, mandandolo a casa, per come ha gestito il fenomeno immigrazione e la sicurezza dei cittadini.
2018-03-11 12:12:32
Nel cdx siamo alle botte....fammi prendere il sacchetto di popcorn.
2018-03-11 14:35:20
I senatori di forza Italia sono abituati passare di qua’ o di la sono dei saltimbanchi .
2018-03-11 13:10:36
Mi sa che FI cerca appigli per smarcarsi da Salvini. Berlu ( e non solo) lo vede come il fumo negli occhi