Il bambino sarà disabile, il 70% sceglie l'aborto: vogliono il figlio perfetto

PER APPROFONDIRE: aborto, bambino, disabile, enrico busato, genitori
foto di repertorio

di Mauro Favaro

TREVISO - Alla ricerca del figlio perfetto. Nascono sempre meno bambini, ma soprattutto ci sono sempre meno neonati con qualche tipo di disabilità. È una delle facce della denatalità. Nei mesi scorsi ha fatto molto clamore il caso dell’Islanda dove nascono solo un paio di bambini all’anno con la sindrome di Down e sempre più genitori scelgono l’aborto. Ma anche l’Italia sembra aver imboccato una strada analoga. La conferma arriva da Enrico Busato, direttore dell’unità di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Treviso: «Nel momento in cui apprendono che il nascituro avrà delle disabilità, molti genitori decidono per l’aborto: su dieci donne, sette interrompono la gravidanza. Vuol dire più o meno il 70%. Vale per tutte le disabilità. Compresi i bambini con la sindrome di Down. Ne nascono meno perché le diagnosi sono precoci e conseguentemente si interrompe prima la gravidanza».

Per il primario del Ca’ Foncello quanto sta succedendo ha motivazioni profonde: «C’è una minore accettazione. Tempo fa le famiglie accettavano più facilmente un figlio con disabilità innanzitutto perché non lo si sapeva. Non c’erano le possibilità diagnostiche attuali. Ma adesso si fa più fatica anche perché a livello generale si tende ad avere in testa il figlio perfetto, a volte quasi confezionato su misura. In questa analisi va valutato, a mio avviso, anche un calo dei valori di fondo. Una volta era diffusa una tradizione cristiana molto forte e i genitori facevano una serie di considerazioni che alla fine li spingevano a decidere di mettere al mondo un figlio anche se con la sindrome di Down, ad esempio. Oggi questi valori si stanno perdendo. E ciò fa sì che i genitori facciano delle scelte con più facilità. Tale andamento racconta molto del tempo che stiamo vivendo»...



 
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Venerdì 9 Marzo 2018, 13:35






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5 di 43 commenti presenti
2018-03-09 14:09:49
La gente sa benissimo che con un figlio disabile TUTTO grava sulla famiglia. Tanti genitori per avere un insegnante di sostegno hanno dovuto fare ricorso al tar. Tanti genitori hanno perso il lavoro per assistere i figli e fanno la fame. Ma i 35 euro al giorno ci sono solo per le cooperative.
2018-03-09 13:40:40
Non é che si vuole il figlio perfetto, ma la vita é già molto difficile per chi é abile, e non ha diritti. Se forse le istituzioni fossero un pochino più vicino alle famiglie con problemi e dessero degli aiuti a chi ha disabilita forse la scelta sarebbe diversa.
2018-03-09 14:03:38
E mi sembra giusto, se si può sapere in anticipo ben venga l’aborto, un figlio ha diritto di crescere sano e con dignità.
2018-03-09 13:55:44
Non è questione di avere un figlio perfetto ma semplicemente mettere al mondo un figlio e dargli un'esistenza senza problemi fisici. Questo per me vuol dire amore!
2018-03-09 14:19:35
Personalmente sono contraria all'aborto anche perché ci sono tutti i mezzi possibili per evitare una gravidanza e comunque se un rapporto avviene senza pensarci su in preda all'istinto non è giusto che venga ammazzata una persona perché di questo in fondo si tratta. I casi invece in cui penso debbano decidere i genitori sono quelli dove si evidenziano gravi malformazioni e credo sia in ogni caso una scelta non facile ma anche comprensibile