Festa del Tricolore con Bella ciao: il centrodestra si alza e va via

Festa del Tricolore con Bella ciao: il centrodestra si alza e va via

di Emanuele Minca

SAN VITO - Bella ciao, il canto dei partigiani, infuoca la domenica sanvitese. Ieri, alle prime note della canzone, una parte del pubblico che partecipava alla festa del Tricolore si è alzato ed è uscito dal teatro Arrigoni. Una bufera che si ripete dopo la prima edizione dell'iniziativa organizzata dalla giunta guidata da Antonio Di Bisceglie (Pd) lo scorso anno.


Si tratta del Brindisi per il Tricolore organizzato in occasione della Giornata nazionale della bandiera, stavolta collegando l'iniziativa al 70° anniversario della Costituzione. Anche quest'anno, come nel 2017, è infuriata la polemica. Ieri mattina al teatro Arrigoni, verso la fine del Brindisi, la Filarmonica Sanvitese ha eseguito Bella ciao in forma strumentale. Alle prime note diverse persone si sono alzate - una quindicina in tutto - e hanno lasciato la sala. Tra queste c'erano il coordinatore di Fratelli d'Italia Guido Guidi, il consigliere comunale Iacopo Chiaruttini e altri rappresentanti del centrodestra. Una protesta silenziosa che non è passata inosservata. La causa? Un brano ritenuto fuori luogo in quel contesto che è ancora oggi causa di divisioni. Per Guidi la canzone Bella ciao suonata all'Arrigoni «è stata un'ennesima caduta di stile. È facile predicare il rispetto delle minoranze, di ogni diversità, di tutte le identità, religioni e culture. È facile - ribadisce Guidi - chiedere di togliere un crocifisso o un presepe, di sostituire Gesù con Perù. È normale ignorare una conferenza di Magdi Cristiano Allam e organizzare, però, un evento in sala consiliare per una pediatra nipote di Che Guevara. È facile dichiararsi il sindaco di tutti. Poi nei fatti tutto questo rispetto predicato non viene messo in pratica».
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Lunedì 8 Gennaio 2018, 09:34






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5 di 43 commenti presenti
2018-01-08 09:50:11
Non capisco, festa del tricolore o del monocolore rosso con falce e martello?
2018-01-08 12:50:41
Il tricolore non si riconosce come vessillo dei partigiani perché è sempre stata la bandiera rossa con falce e martello il simbolo di grande parte di loro per una minoranza era lo scudo crociato . Ultimamente anche i politici sin rossi stanno riscoprendo il tricolore , gli mancava ma chi ha un poco di anni li ha sempre visti col fazzoletto rosso al collo e la bandiera rossa spiegata , hanno cambiato nido? Non credo , penso che vista la fine dell'URSS cerchino di convincere di essere cambiati , si può cambiare bandiera ma non gli alfieri !!!!!
2018-01-08 13:30:13
Pero'...come cambiano i tempi... ricordo benissimo gli insulti che ci venivano lanciati da chi cantava (e canta) "bella ciao" quando ci vedevano con una bandiera italiana....
2018-01-08 18:28:33
l'Italia l'hanno liberata ANCHE loro, il problema è che loro, poi, la volevano gettare in pasto a Stalin
2018-01-08 13:07:44
Per fare contento Fre're, bisognerebbe cancellare dalla bandiera il verde ed il bianco, sfortunatamente per lui, restera' sempre piu' scontento, nei secoli seculorum....amen