Il marito della donna uccisa dall'onda «Non siamo stati imprundenti»

Venerdì 5 Gennaio 2018 di Lauredana Marsiglia
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BELLUNO - «Confermo che non è stata imprudenza. L'uscita del sindaco non ci è piaciuta molto. Loro hanno visto solo un cartello che vietava la balneazione in caso di mareggiata. Ed è chiaro che non erano lì per fare il bagno». 
Andrea Talamini, cognato di Mariangela Calligaro, la 55enne uccisa da un'onda anomala a Marina di Praia, rispedisce al mittente, ovvero al sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino, l'accusa di un'imprudenza da parte dei quattro amici protagonisti della tragedia costata la vita, il 2 gennaio, alla nota consulente finanziaria di Belluno. L'onda-killer aveva risucchiato anche il marito della Calligaro, Carlo Talamini, 56 anni, e Nicoletta Bressa, 57. Si era salvato solo il marito di quest'ultima, Nicola Zeggio, che si trovava più avanti rispetto al punto in cui camminavano gli altri tre lungo quel sentiero a filo sul mare.«Stavano passeggiando su un'area affollata - prosegue Andrea Talamini - e il cartello di cui parla il sindaco, ovvero di divieto di accesso in caso di mareggiate, non è stato visto né da mio fratello né dagli altri tre. C'era invece quello di divieto di balneazione in caso di mare mosso».

 
 

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA