Schiacciato dall'armadio mentre gioca in casa: muore bimbo di 4 anni

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Schiacciato da un armadio mentre  gioca in casa: muore bimbo di 4 anni
MARCON (Venezia) - Tragedia per una famiglia di Marcon: il loro bimbo, Nicolò Tassan, 4 anni, è morto travolto da un armadio che si trovava nella sua camera e pare volesse prendere un gioco dall'armadio. Era stato immediato l'allarme lanciato dalla madre ieri sera dopo aver trovato il figlio  sotto a un mobile alto due metri, pare non ancorato alla parete. Subito il trasferimento d'urgenza in ospedale a Treviso dove il piccolo è spirato alle prime luci dell'alba.

La tragedia è avvenuta durante una festa in corso nella casa per il compleanno della mamma.
Sul posto, in via Piave, si sono precipitati i sanitari del 118 ma il bimbo era in gravissime condizioni. Sopralluogo dei carabinieri nell'abitazione della famiglia Tassan. Il piccolo, secondo l'ipotesi ritenuta più probabile, si sarebbe tirato dietro il mobile  dopo avere aperto un'anta del grosso armadio.

COSA È SUCCESSO
Stando a tutti i rilievi effettuati, pare che si sia trattato di un tragico incidente. Quel mobile non era agganciato al muro e Nicolò, forse per arrampicarsi, forse per cercare di arrivare a qualcosa troppo in alto per lui, ha finito per tirarselo addosso. Per il momento, la data dei funerali non è stata ancora fissata. Probabile, data la delicatezza del caso e l'età del bambino, che il pubblico ministero decida di disporre l'autopsia per fugare qualsiasi possibile dubbio.

 
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Martedì 10 Ottobre 2017, 19:15






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5 di 26 commenti presenti
2017-10-11 06:49:10
Quando muore un figlio si apre una voragine che inghiotte passato e futuro. Non ci sono parole per consolare chi in un momento solo ha visto finire il proprio cuore lasciando un vuoto incolmabile. Troppo grande il vuoto, non colpevolizziamo i genitori con se e con ma, purtroppo a volte Il destino, la fatalità.....
2017-10-11 11:36:21
Ma certo... i tasselli, i chiodi, l'incoscienza... E' questo il problema della libera espressione anonima del pensiero su internet. Che non ci si ferma mai, davanti a niente e nessuno. Prevale l'esigenza di dire la banalità dell'uomo comune, piuttosto di capire che qualsiasi cosa si pensi, semplicemente non è il momento di attaccare persone che hanno perso il loro figlio. E che quei tasselli e quei chiedi li rimpiangeranno per il resto della loro esistenza. Smarcatevi, fate sapere al mondo che voi siete più intelligenti ed assennati, ammesso che al mondo interessi. Ma sarebbe molto più interessante che una comunità, anche virtuale, facesse per una volta prevalere l'humana pietas davanti a simili tragedie, piuttosto che il solito becero commento da bar. Ma ormai va così, non si rispetta neanche un minuto di silenzio piuttosto di dire la propria banalità di "pancia". E dalla pancia sappiamo cosa esce...
2017-10-11 12:03:12
Quando succede una tragedia, bisogna anche discuterne. PER PREVENIRNE ALTRE. Mettere tutto a tacere in nome del rispetto per il dolore della famiglia NON e' giusto. Magari qualche genitore leggendo questa storia sara' andato a controllare gli armadi di casa, verificandone la stabilita'. Qualcuno capira' che i bambini piccoli vanno comunque sorvegliati. Nessuno vuole buttare croci su chi ne ha gia' una pesantissima. Si vuol capire SE si poteva evitare e come fare ad EVITARNE ALTRE. Se invece pensiamo che sia stata una disgrazia ineluttabile e imprevedibile (come se il piccolo fosse stato ucciso da un meteorite) ...
2017-10-10 20:34:54
profondo dispiacere. di fronte a questi tragici incidenti ci si può solo stringere attorno alla famiglia; non ci sono colpe da dare o da darsi, avvengono e basta, inutile chiedersi se erano presenti adulti, se l'armadio fosse ben fissato, se si arrampicavano, se..se..se..se. condoglianze alla famiglia del piccolo.
2017-10-11 10:19:00
Quante domande. Forse non sei un genitore o forse hai figli grandi e ti sei dimenticato di quante cose i bambini riescono a fare cose che ti lasciano a bocca aperta, per poi farti chiedere: ma come ha fatto?! Mio figlio di 3 anni e mezzo ce lo fa dire tutti i giorni, e ci riteniamo due genitori molto attenti, via le sedie e il tavolino dal terrazzo, copri le prese della corrente, copri gli spigoli di mobili ecc ecc eppure l'incidente che a volte può diventare tragedia come in questo caso, è dietro l'angolo. Ma in questo momento così tragico per questa povera famiglia non ci sono parole, i se e i ma, solo dolore e angoscia, perciò poche domande.