Imprenditore suicida, il figlio:
«Mi arrendo, chiudo tutto»

L'azienda nella quale si è ucciso Galliano Moro

di Loris Del Frate

PORDENONE - «Se non ce l’ha fatta lui a salvare l’azienda, non posso riuscirci io. E poi non avrei il coraggio di entrare in fabbrica sapendo quello che è successo. Chiuderemo tutto». A parlare è Fabio Moro, 52 anni, figlio dell’imprenditore Galliano. È stato lui l’altro pomeriggio a entrare in un piccolo deposito dove erano riposte le vernici e a trovare il padre oramai privo di vita.



La Tgm produce componentistica per arredamento in legno. «Mio padre - racconta ancora il figlio - ha combattuto come un leone per difendere la fabbrica, per onorare gli impegni, per andare avanti. Ma senza commesse non si va avanti. Quando ha capito che non c’era più nulla da fare ha deciso di chiudere definitivamente la sua esistenza».

Giovedì 13 Marzo 2014, 12:18






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5 di 16 commenti presenti
2014-03-13 16:25:33
chri 15 il rispetto lo deve avere il figlio che si è esposto sul giornale. se lui può permettersi di dire quello che ritiene più opportuno, e che non necessariamente può corrispondere col vero, anch\'io posso replicare col mio pensiero, che non necessariamente è la verità fatta parola, ci mancherebbe. e sul fatto che simili imprenditori hanno fatto l\'italia sono anche d\'accordo specificando che non l\'hanno fatta da soli ma con le loro maestranze che , anche se non si portavano a casa le preoccupazioni di certo non portavano a casa i milioni come lor signori. e se poi guardiamo il pelo sull\'uovo, questa italia abbiamo scoperto essere sul baratro anche perché qualche imprenditore ha fatto il furbetto. ne hanno fermato uno anche ieri che andava in svizzera a colorare i soldi. comunque il fatto che il figlio il giorno dopo il suicidio del padre già va in giro a dire che chiude baracca mi lascia basito. di solito queste cose si fanno a mente fredda passato qualche giorno dal funerale. se taceva lui tacevo anch\'io. questo è lapalissiano.
2014-03-13 16:07:18
a roma... e intanto l\'altro a Roma si attacca al vilipendio.
2014-03-13 15:42:28
Commento inviato il 2014-03-13 alle 15:26:09 da desider2003@gmail.com Non vorrei che qualcuno pensasse che sono di destra o peggio \"fascista\" ma commenti di questo dipo mi fanno venire la pelle d\'oca.
2014-03-13 15:26:09
fin dove porta l\'orgoglio io continuerò sempre a dire che 90% dei suicidi e dovuto alla vergogna non perché non riescono più a onorare i debiti ,o perché sono senza lavoro ,perché non volevano lasciare a casa gli operai ,quelle sono tutte bugie ma bensì perché sono orgogliosi e se fino a poco tempo fa si facevano vedere in giro con il macchinone e da oggi dovranno usare la bicicletta una cosa del genere non la reggono ecco perché la fanno finita.
2014-03-13 15:15:16
coppertone lei evidentemente non ha un azienda. da dipendente timbrava il tesserino e lasciava i fastidi dentro l\'azienda senza portarseli a casa. a 70-75 anni si può soffrire lo stesso quando vedi che tutto quello che hai costruito negli anni, muore. solo i dipendenti possono dire la vita va avanti. loro saranno in difficoltà per il mancato stipendio, ma non rischiano il fallimento, ne tantomeno a loro suona il telefono dei fornitori. si ricordi che l\'italia l\'hanno costruita persone come il sig. moro, abbia un pò di rispetto per chi ha preso una decisione sbagliata, ma con dignità.