Stritolati dal turismo, residenti in piazza per riprendersi la città

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Stritolati dal turismo, residenti in piazza per riprendersi la città
VENEZIA - I residenti sono allo stremo, non ce la fanno più. Le morse del turismo stringono ogni giorno di più e l'esodo verso la terraferma è inarrestabile, assimilando i veneziani ai panda. Venezia rischia di diventare solo un museo a cielo aperto, perché senza veneziani, la città non esisterebbe più. E proprio per questo motivo in centinaia si sono riversati per le calli lagunari “cacciando” i turisti anche se per poche ore soltanto. Lo slogan, eloquente, “mi no vado via (non me ne vado via)” ha accompagnato l'apertura del corteo evidenziato dallo striscione Venezia è il mio futuro”. Non sono mancati i cartelli che toccavano i più svariati temi caldi per la sopravvivenza in città come i prezzi delle case, la mancanza di negozi essenziali sostituiti da botteghe di paccottiglia, il transito delle grandi navi da crociera a San Marco, e sopratutto l'insostenibile presenza del turismo mordi e fuggi. I veneziani sono partiti dall'Arsenale per poi snodarsi proprio in quei luoghi dove il turismo di massa tende a rendere la vita difficile in città. Uomini, donne e bambini hanno sfilato sotto il sole: «per chiedere politiche e misure per garantire la residenzialità in centro storico - mettendo nel mirino le amministrazioni pubbliche che - per anni non hanno fatto nulla». Ma anche l'Unesco che ha cominciato ad interessarsi delle politiche per la città, nonostante sia un patrimonio mondiale, solo da pochi mesi. In città ormai si respira fastidio contro l'eccesso di turismo, che sta portando la laguna al collasso. Per questo motivo in altre due occasioni si erano tenute proteste analoghe, una con i carrelli della spesa e una con le valigie. Simboli della residenza e dell'esodo.
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Domenica 2 Luglio 2017, 12:30






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5 di 49 commenti presenti
2017-07-02 15:15:12
I veneziani sono rimasti in 50.000. Per la maggior parte anziani e come dice lei anche benestanti. I veneziani in età da lavoro e occupati (ci sono anche disoccupati in realtà, anche e soprattutto a Venezia, dove lavoro lo trovi per miracolo o se raccomandato) in attività legate al turismo saranno forse diciamo un 5 mila massimo? Di questi pochi sono padroncini e tanti dipendenti... quindi il veneziano ha un peso politico uguale a zero. Molti dei dipendenti e degli imprenditori che sfruttano Venezia non risiedono a venezia. Nella zona di cannaregio conosco più di un veneziano vero che si dedica alla pesca. E' logico pensare che a chi ama questa città non piaccia vedere gente maleducata che entra a petto nudo in chiese e musei, o cialtroni che truffano la gente con il gioco delle scatolette, falsi invalidi etc etc... ma questo non piace a nessuno, non solo ai veneziani. Vorrei vedere se ad esempio a Cortina piuttosto che a Canazei o Alleghe, se piacerebbe tale situazione ai loro abitanti. Siamo seri, per l'appunto...
2017-07-02 14:14:49
Mi scusi Petronzio, ma lei coglie solo un lato della medaglia. Nessuno vuole eliminare il turismo, anzi! Semmai regolamentarlo. La cosa porterebbe vantaggi in primis ai turisti stessi che sarebbero più contenti di spendere i loro soldini in una città più curata e vivibile. Così come stanno le cose fa comodo solo a chi viene a Venezia per lavorarci e mungere la vacca, ma risiede fuori... per chi vive a Venezia e chi è veneziano la situazione è diventata insostenibile. Servirebbero politiche sociali e fiscali tali da permettere ad una famiglia di residenti di comprare una casa o per lo meno mantenerla anzichè doverla svendere a società di speculazione. Almeno potersi permettere un affitto!. Bisognerebbe cercare di agevolare le famiglie che devono sobbarcarsi prezzi turistici anche solo per fare la pesa (frutta e verdura ad esempio, ma vale per tutto, in supermercato a Venezia possono castare fino a 4/5 volte tanto rispetto alla terraferma). E questo anche a piazzale Roma, dove la scusa del trasporto acqueo non esiste. E' tutta una speculazione... Per non parlare dello smaltimento rifiuti che costa uno sproposito. Del resto con 30000000 di presenze extra l'anno è anche ovvio che ci sia un po' di sporco in più. E secondo lei Veritas la pagano i turisti? Ci vorrebbero politiche di aiuto concreto a chi volesse iniziare un'attività professionale o imprenditoriale che non fosse turistica, al fine di cercare di ripopolare la città. I soldi con cui farlo mi potrebbe obiettare... già solo con i 2,5 miliardi di Euro buttati in tangenti del Mose si sarebbero potuti risolvere un bel po' di questioni. Ma la realtà è che a parte i 50000 irriducibili e ingenui residenti (tra cui mi ci metto anche io) agli altri, dal ponte in là, mi pare che della città non importi davvero nulla. Basta solo che continuino ad arrivare sempre più turisti. Poco importa che espletino i loro bisogni in calle o si tuffino di testa direttamente sul parabrezza di un taxi.
2017-07-02 14:49:50
Infatti, siamo seri. I turisti che cercano un posto dove pernottare a Venezia- che sia hotel, B&B o appartamento- di solito più che il prezzo prendono in considerazione altro: la posizione, il fascino, la vista... Quei turisti andranno a visitare musei, andranno alla Biennale, alla Fenice, la sera andranno a cena al ristorante caratteristico. Quelli che vediamo seduti sui ponti a mangiar panini, o a usare le vere da pozzo per il picnic, e a comprare souvenir dai bangla non sono loro, ma i troppi gitanti che pernottano in terraferma puntando solo al risparmio. Sono quelli il problema.
2017-07-03 00:15:50
Fate di Venezia la Capitale del Veneto Autonomo da Roma e Venezia rivivra'!Da decidersi il 22 Ottobre...Veneti ! Non mancate all'appuntamento e votate in massa al Referendum!
2017-07-02 13:58:42
Basterebbe un turismo meno ignorante, selvaggio e irrispettoso dell'attuale. Persone normali che venissero in punta di piedi in centro storico, per visitare musei, godersi l'atmosfera di Venezia ed andarsene lasciandola come l'hanno trovata.