Bufera sul Vaticano: il cardinale Pell incriminato per pedofilia. Il Papa lo mette in aspettativa per difendersi

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Bufera sul Vaticano: il cardinale Pell incriminato per pedofilia. Il Papa lo mette in aspettativa

di Franca Giansoldati

CITTA' DEL VATICANO Papa Francesco ha concesso al cardinale australiano George Pell, accusato di molestie sessuali, un periodo di aspettativa. Una sospensione resasi necessaria per permettere al super ministro dell'economia di difendersi dalle accuse che gli sono piovute addosso da Melbourne. Si tratta di alcuni episodi risalenti a diversi decenni fa, quando era ancora giovane vescovo. Pell durante una dichiarazione letta stamattina in Sala Stampa davanti a giornalisti di tutto il mondo ha raccontato di avere sempre informato il Papa degli sviluppi giudiziari. Si è poi proclamato «totalmente innocente» e sicuro di potere difendere «l'onorabilità del suo nome».

La Santa Sede in un comunicato ha precisato che Pell, durante il suo lavoro in Australia, ha sempre cooperato con le autorità civili per contrastare il fenomeno della pedofilia, appoggiando la nascita della pontificia commissione per la tutela dei minori. Ha sempre «considerato gli abusi sui minori dei crimini orribili». Durante l'aspettativa del cardinale Pell il ministero dell'economia vaticano continuerà a lavorare, sbrigando gli affari correnti.
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Giovedì 29 Giugno 2017, 08:53






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5 di 21 commenti presenti
2017-06-30 05:35:25
Lei confonde il giudizio della giustizia con quello talvolta malevolo e spesso impietoso della gente che non migliora certo il mondo, anzi lo rende più squallido.
2017-06-29 18:31:22
ai molti sputasentenze auguro di essere giudicati in modo diverso da come giudicano.
2017-06-29 15:30:57
Spero che, se venisse riconosciuto colpevole, il Papa abbia il coraggio di applicare la stessa procedura seguita per ridurre allo stato laicale don Inzoli, ma temo che Il Cardinale sia un ''rospo'' troppo grosso per lasciarsi ''ingoiare''. Comunque ho letto su Wikipedia che il 29 giugno 2017 la polizia australiana ha confermato l'imminente stato d'accusa per il cardinale Pell per "gravi reati sessuali" sui minori, fra i quali quello di uno stupro e che gli stessi sarebbero stati commessi negli anni '70, quando Pell era parroco nella sua città natale. Forse, rispondo a Fiocchi, in Australia quei reati abominevoli non si prescrivono mai, a differenza di altri ''paesi baciapile''.
2017-06-29 13:40:33
honi soit, ma la appendino mica si è dimessa. un conto è chiedere un conto è fare.
2017-06-29 14:23:07
siccome molti per cercare il "capro espiatorio" o "un colpevole a tutti i costi" (quelli che predicano bene e razzolano male) attribuiscono ogni colpa a chi non ha "tutto sotto controllo" poi che sia Roma o Torino, Milano o Padova. [purche' di altre idee]