Virus informatico all'attacco, azienda va in tilt e manda a casa i dipendenti

Virus informatico all'attacco, azienda  va in tilt e manda a casa i dipendenti
PADOVA - All'improvviso lo schermo del pc che diventa nero, e quel messaggio in inglese a caratteri rossi. Così l'incubo virus ha fatto irruzione l'altro pomeriggio a Padova e Pordenone: un attacco hacker che ha paralizzando gli stabilimenti del Gruppo Maschio Gaspardo. Il devastante risultato: a casa 650 operai, tra i 400 delle fabbriche di Campodarsego e Cadoneghe (Padova) e i 250 di Morsano al Tagliamento (Pordenone). I tecnici informatici del Gruppo si sono messi subito al lavoro per fronteggiare l'aggressione cibernetica da martedì pomeriggio, quando all'improvviso su tutti i computer degli stabilimenti produttivi padovani e pordenonesi è comparsa la schermata del virus. Secondo gli esperti potrebbe non essere Petya, come asserito in un primo tempo, ma un ransomware totalmente nuovo. Il focolaio è rintracciabile in Ucraina, poi si è propagato in diversi paesi.

Tra questi c'è l'Italia, che al momento sembrerebbe proprio tra i più colpiti. E il caso Maschio Gaspardo a Nordest è quello più eclatante. A poco più di 24 ore, si inizia così a comporre il quadro del massiccio attacco hacker che si è insinuato anche nella centrale di Chernobyl. Secondo i ricercatori di Eset, specializzata in sicurezza digitale, il focolaio dell'epidemia è rintracciabile in MeDoc, un software di contabilità usato in molte aziende in Ucraina, tra cui istituzioni, aeroporti e metropolitane.
Come si legge nel messaggio in inglese che compare sulle schermate dei computer infetti, il virus disattiva i computer, rendendo inaccessibile i file, con tanto di richiesta di riscatto di 300 dollari in bitcoin per pulire il pc e riottenere i dati del proprio computer. «Sono state fermate tutte le linee produttive regolate dai computer e che l'attacco degli hacker hanno reso inservibili spiega il responsabile dell'ufficio stampa della Maschio Gaspardo I tecnici informatici interni all'azienda sono al lavoro e prevedono di riuscire a ripristinare i computer entro lunedì. Ma fino a quel giorno la produzione resterà ferma».
Da Pordenone spiegano che «sono stati disattivati precauzionalmente alcuni sistemi informatici, per valutare la situazione e programmare un pronto ripristino di tutte le funzionalità».
Secondo le statistiche di Eset, attualmente l'Italia - con il 10% delle rilevazioni - è il secondo paese più colpito, preceduto solo dall'Ucraina (78%).
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 29 Giugno 2017, 05:03






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Virus informatico all'attacco, azienda va in tilt e manda a casa i dipendenti
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 20 commenti presenti
2017-06-29 16:55:38
non serve a nulla in questo caso. il virus sfrutta una falla di sicurezza del samba server di windows. meglio stare zitti quando non si conosce l'argomento. Un complimenti al sistemista che dopo wannacry non l'aveva ancora pathchata.
2017-06-29 21:42:54
in quella SPA ci sono i paroni, i operai, i meccanici manutentori. I robot hanno i PLC pre- impostati di fabbrica. Sistemisti ? non pervenuti... smanettoni dea rete = quei tanti
2017-06-29 10:18:55
Secondo fonti attendibili questa sembra essere soltanto una prova per un'eventuale "guerra informatica".
2017-06-29 10:18:46
Disattenzione, incuria, incapacita', precariato, sotto valutazione, disattenzioni se non altro e così via, queste sono le reali ragioni di quel che accade. Bisogna finirla di pagare con ciotole di riso, l'ICT richiede continui investimenti e reali e vere capacita', non l'improvvisato di turno e tanto per risparmiare.
2017-06-29 09:57:35
L'imprenditore veneto ha sempre risparmiato nell IT... con il risultato di avere una infrastruttura pessima, vulnerabile, ingestibile... l'ignoranza ha dei costi!...