Marito e moglie medici timbravano in ospedale e poi andavano in banca

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Marito e moglie medici timbravano in ospedale e poi andavano via
GORIZIA - Per non destare sospetti, si allontanavano dal posto di lavoro da un'uscita di sicurezza a bordo delle proprie auto, parcheggiate a pochi metri e, dopo essere stati in banca, al ristorante, a fare shopping o nel proprio studio privato, rientravano dalla stessa porta di emergenza: protagonisti due medici, marito e moglie, dell'ospedale di Gorizia che sono stati sospesi per un anno dal Gip del capoluogo isontino al termine di indagini svolte dal Comando Provinciale di Gorizia della Guardia di Finanza. Lavoravano nel settore odontoiatrico e spesso si allontanavano anche per seguire il loro studio privato.
I due medici, in servizio nell'Azienda per Assistenza Sanitaria n. 2 «Bassa Friulana Isontina», sono indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione di servizio. Saranno inoltre segnalati alla Corte dei Conti di Trieste per danno erariale per i compensi percepiti per i periodi per i quali le Fiamme Gialle hanno accertato la mancata prestazione lavorativa, oltre che per i danni d'immagine e per quelli derivanti dai disservizi causati all'ospedale di Gorizia a causa delle continue assenze. I due medici - ai quali la misura cautelare della sospensione dal servizio, decisa dal gip Rossella Miele insieme a quella dell'interdizione da ogni attività a esso inerente, è stata notificata ieri - per mesi si sono allontanati dall'ospedale all'insaputa del Direttore sanitario, dei colleghi e degli infermieri. Della misura cautelare è stata informata La Direzione Generale dell'Ass che ha contribuito ad avviare gli accertamenti e ha collaborato con la Guardia di Finanza durante le indagini, denominate «Tempo libero». Fra gli episodi accertati dalle Fiamme Gialle ci sono anche quelli in cui uno dei due medici attestava la presenza in servizio del collega «strisciando» per suo conto il badge.

 
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Venerdì 24 Febbraio 2017, 10:07






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5 di 41 commenti presenti
2017-02-25 07:09:47
Quando vedo studenti DI scuole superiori bighellonare fino alle ore nove o anche dopo , seduti al bar con lo spritz o la birretta o sfumacchiare infrattati trA palazzi o ai giardini ...ho sempre un dubbio:manca un insegnaNte? sono in scIpero o assemblea?non hanno aderito all'ora di religione?scansano una verifica in classe mettEndo in difficolta'la programmazione? SI ALLENANO A DIVENTARE ASSENTEISTI?
2017-02-24 21:42:32
i cognomi sono locali.... .... ....
2017-02-24 20:18:34
L'unico modo che ha un medico o un infermiere ospedaliero per allontanarsi dal servizio senza che nessuno se ne accorga e' di timbrare fuori dai turni di servizio previsti. Se sei di turno in reparto o in ambulatorio NON puoi andartene senza che nessuno, paziente (che non trova il medico) collaboratore o collega se ne accorga e segnali la cosa. Se stai lavorando in corsia e il tuo collega sparisce magari una volta subisci (facendo anche il lavoro suo) ma la seconda lo attacchi al muro. Se c'e' un ambulatorio che non va avanti perché il personale e' sparito i pazienti subiscono senza fiatare ? In una storia del genere c'e' sempre una catena di complicita' o di mancati controlli (magari perché sono assenti anche primari e direttori vari ...) non fosse altro nel controllo a fine mese sui tabulati delle presenze che ogni primario deve fare. E non si accorgono se c'e' del personale "timbrato" che in realta' quel giorno non doveva lavorare ?
2017-02-24 18:41:48
Ma i commentatori che pretendono i nomi, commentano con il loro nome? Predicano bene e razzolano male !
2017-02-24 18:35:51
tutti robespierre. Ma dove sono stati fino ad ora questi che condannano? Sono decenni di malaffare. Una volta neanche si timbrava. Figuratevi se si lamentava qualcuno..si mangiava tutti.Adesso chiedono la fucilazione ed i licenziamenti che non avverranno mai.