Slavina in Sella Nevea: «Abbiamo tirato fuori dalla neve i nostri amici»

Slavina in Sella Nevea: «Abbiamo
tirato fuori dalla neve i nostri amici»
Il ferito: condizioni ancora critiche
SELLA NEVEA - Un gruppo di sportivi abituati a trovarsi in compagnia per fare delle uscite di scialpinismo. Il gruppo di amici rimasto coinvolto dal distacco della slavina di ieri a Sella Nevea non era improvvisato e già altre volte era salito lungo quel percorso.  «Sotto non c’era neve e quella che trovavi era portata dal vento. Vedevamo i sassi sotto gli sci. Poi probabilmente sopra abbiamo incontrato un accumulo di neve ventata e le cose sono cambiate. C’è stato un distacco. Probabilmente spontaneo». In un attimo i due amici davanti qualche decina di metri spariscono travolti dalla slavina. «Abbiamo chiamato i soccorsi e subito iniziato a scavare in autosoccorso per cercare di tirarli fuori. Eravamo attrezzati. Avevamo pala, sonda e Artva. Li abbiamo tirati fuori noi».

IL FERITO: CONDIZIONI STABILI MA CRITICHE
Restano stabili ma critiche le condizioni dello scialpinista Michele Fedele, 41 anni, di Ovaro (Udine), travolto ieri mattina dalla slavina. Ricoverato in Terapia intensiva del reparto di cardiochirurgica dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, lo sciatore ha trascorso una notte relativamente tranquilla sotto il costante monitoraggio dei sanitari che ieri pomeriggio, all'arrivo in ospedale, lo hanno sottoposto alle procedure per riportare la temperatura corporea a valori normali. Lo scialpinista era stato estratto dalla slavina in stato di incoscienza e in ipotermia. La prognosi rimane riservata.

 
 
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Domenica 5 Febbraio 2017, 12:55






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5 di 11 commenti presenti
2017-02-05 14:22:07
@coppertone. Dall'articolo si capisce che non erano "partiti alla brancaleone", come insinua Lei, proprio perchè avevano pale e artva come previsto dalle regole di sicurezza per chi fa sci alpinismo. Ma tanto per Lei bisognerebbe sempre stare in salotto con le pantofole ai piedi. Cordiali saluti.
2017-02-05 14:47:11
Coppertone, se di scialpinismo non sai nulla, se non per sentito dire, evita commenti inutili. Lo scarso innevamento, anche in quota, non faceva presagire (nemmeno ad esperti) quello che e' avvenuto in tali proporzioni. Purtroppo nello skialp un margine di rischio c'e' sempre, anche se infinitamente inferiore a quello del guidare un motociclo, tanto per fare un esempio...
2017-02-05 16:38:29
Ma cosa deve fare uno per passare una domenica in montagna ? Avevano tutti gli strumenti del caso. sono più o meno della zona, probabilmente frequentano quelle montagne anche d'estate, faranno decine di uscite sugli sci ogni anno . Per favore basta con questi commenti.
2017-02-05 14:40:53
Almeno hanno fatto da soli...secondo i consigli e le procedure.Poi la passione e' passione ed a volte...se si "deve" andare si va.Speriamo bene per i feriti.
2017-02-05 20:48:08
@ copppertone 2017-02-05 17:17:47 - OK caporale, si dell'armata brancaleone seduta sul divano di copppertone.-