Gli sequestrano il cellulare in classe, studente denuncia la sua scuola

Gli sequestrano il cellulare in classe, studente denuncia la sua scuola
TREVISO - Si è visto sequestrare il telefonino cellulare che stava usando in classe, e che non gli è stato restituito a fine delle lezioni, così uno studente di 18 anni ha denunciato l'istituto ai Carabinieri di Treviso. Senza poter utilizzare il cellulare al termine delle scuola, il giovane non aveva potuto tenere i contatti con i familiari i quali, trovandosi fuori città, avevano cercato di contattare il figlio per assicurarsi stesse bene. Ma gli insegnanti della scuola, il «Duca degli Abruzzi», avevano messo in cassaforte il telefonino, per restituirlo direttamente ai genitori dello studente. Le ipotesi formulate nella denuncia sono di sequestro illegittimo e abuso di potere. «A scuola non deve prevalere il codice civile o il codice penale. Queste sono le regole del vivere - ha detto l'assessore regionale all'istruzione, Elena Donazzan, commentando la vicenda - In una comunità educativa, e questo la scuola dovrebbe tornare ad essere, ci devono essere regole interne». Secondo il parere dell'avvocato penalista trevigiano Fabio Capraro, «il ritiro del telefonino, soprattutto ai maggiorenni, costituisce una forma di sequestro improprio che non può essere esercitato dal docente. Fermo restando la legittimità di un'eventuale sanzione prevista dal regolamento scolastico». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 24 Gennaio 2017, 16:30






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Gli sequestrano il cellulare in classe, studente denuncia la sua scuola
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 58 commenti presenti
2017-01-25 21:45:36
de senectute, per conto mio l'insegnante lo ha richiamato più volte e gli ha sempre restituito il cellulare dicendo che vuole parlare con i genitori che non si sono fatti vedere. il sequestro è un sistema per almeno vederli. quando mio figlio faceva le medie l'ultimo anno si è trovato in classe il figlio di una sindacalista che ogni anno baruffava con i professori ed ogni anno cambiava scuola. il suo bambino era un santerello incompreso.
2017-01-25 19:48:55
Elisuzzo veramente.....poveri siete voi, vi diamo oltre 20 miliardi all'anno per stare dietro alla Grecia.....
2017-01-25 15:18:43
Ho letto l'articolo sull'edizione cartacea. L' avvocato prpone di chiudere il cas con le scuse della scuola al giovanotto.ALLUCINANTE!
2017-01-25 13:28:46
figlio di un sindacalista?...
2017-01-25 09:47:51
Questo studente che passa il tempo in classe usando il telefono, è un debito presente e futuro, per la famiglia, per lo stato e per la comunità. Con le nostre tasse gli paghiamo i professori, la scuola e i trasporti. Subito a casa e al lavoro in fabbrica, che nel ricco veneto non manca.