Frasi razziste, la prof sorpresa: «Non mi aspettavo il licenziamento»

Frasi razziste, la prof sorpresa: «Non mi aspettavo il licenziamento»

di Tomaso Borzomì

VENEZIA - «Non mi aspettavo un provvedimento di questa portata». È stata questa la reazione al provvedimento di licenziamento, in seguito alle sue frasi su Facebook, della professoressa Fiorenza Pontini.  A riportare il pensiero dell'ex insegnante di inglese del liceo veneziano Marco Polo è stato l'avvocato Paolo Seno, che ha anche aggiunto: «È di una gravità inusitata e non ci sono precedenti in merito». La docente a luglio scorso aveva espresso sul noto social network parole dure, inneggianti all'odio verso i migranti, del tipo: «Ucciderli tutti», «Sono tutti delinquenti» e «Vi brucerei tutti». Senza risparmiare nemmeno i bambini. L'avvocato Seno ha avuto mandato di agire e ha già provveduto a inoltrare ricorso al giudice del lavoro.

Il Tribunale ha quindi fissato le prime udienze per il prossimo 25 gennaio e il 12 febbraio. «Le tempistiche sono già assegnate, abbiamo agito prima della fine di dicembre, subito dopo aver ricevuto il provvedimento», ha spiegato Seno. Dalle parole dell'avvocato trapelano già le prime tesi su cui potrà basarsi l'arringa difensiva davanti al giudice.

 
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Domenica 15 Gennaio 2017, 08:12






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5 di 53 commenti presenti
2017-01-16 15:54:18
Quello che si fa fatica a capire e' che facebook, cosi' come i commenti in questo spazio, vengono letti da migliaia di persone. Se io do dell'imbecille ad una persona, o inneggio alle BR piuttosto che al KKK, la platea che mi ascolta e' virtualmente enorme. Bisogna stare attenti a non confondere la liberta' di pensiero (legittima) manifestata a pochi con i dovuti termini, con l'utilizzo dei social per diffondere offese ad una platea di ascoltatori indefinita. E questo un'insegnante poteva immaginarselo. Fatevi una Googleata inserendo queste parole nel motore di ricerca, e capirete cosa intendo: "sentenza cassazione diffamazione facebook"
2017-01-16 14:46:15
Sono piu` pessimista di lei, sa benissimo cosa fa, lo dice,lo scrive, ci crede. Il problema gravissimo e che i suoi pensieri sono condivisi anche da altri infami ignoranti razzisti.
2017-01-16 14:20:32
Tutti che invocano la libertà di pensiero...ma si rendono conto di cosa parlano? Un conto è il pensiero, un conto è l'istigazione all'odio razziale (e soprattutto alla violenza). E questa insegnava...mamma mia.
2017-01-16 14:07:54
il licenziamento per le frasi su fb è una pagliacciata
2017-01-16 12:56:57
Quando, invece, qualcuno grida o scrive sui muri di distruggere questa società e prendono l'autore di "quei" gesti invece gli danno un buffetto ed una casa da occupare (abusivamente, ovvio)!!!