Frasi razziste contro gli immigrati, licenziata la prof del liceo classico

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Frasi razziste contro gli immigrati,  licenziata la prof del liceo classico
VENEZIA - È stata licenziata. La professoressa Fiorenza Pontini, docente di inglese del liceo classico veneziano Marco Polo, a luglio aveva postato su Facebook alcune frasi razziste contro i migranti («Vi brucerei tutti» o «Almeno morissero tutti»). Il ministero ha deciso che il suo comportamento non era compatibile con il ruolo di insegnante ed educatrice, dandole il benservito.
 
 

La docente non era nuova a episodi del genere, dato che già in passato aveva insultato un meridionale e per questo le era stato comminato un provvedimento di sospensione per due mesi. All'epoca di quel fatto Pontini svolgeva il suo ruolo in un altro liceo classico veneziano, il Marco Foscarini. L'attenzione su di lei si era iniziata a far sentire non appena arrivata al nuovo istituto, con il passaparola tra gli studenti che pian piano hanno iniziato a osservare il profilo della docente. Un profilo aperto, visibile a tutti, e che infatti tutti hanno visto.
 
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Sabato 14 Gennaio 2017, 08:38






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5 di 90 commenti presenti
2017-01-15 20:57:05
Francesco alessandrini altri non è che elise francia.
2017-01-15 20:02:40
x antonio da padova 2017-01-15 16:01:54 - Anche uno sprovveduto qualsiasi leggerebbe che il riferimento al sussidiario è relativo all'onestà intellettuale e all'etica, ma capisco che stiamo attraversando un periodo difficile.
2017-01-15 16:01:54
@Franco-tv - 2017-01-15 14:06:59 - ha scritto: "Il diritto di opinione non prevede che si possa esternare come e dove ci pare." - Ecco, questa sì che è una corretta lettura del sussidiario. Si può "esternare" solo dopo essersi assicurati che non ci siano microspie nella lampada da tavolo e nel bidet, che il telefono non sia intercettato, che nel raggio di 5 km tutt'attorno non ci siano osservatori muniti di binocolo e ricetrasmittenti (se d'opinioni espresse a voce) e invece, se espresse per iscritto, che siano accuratamente crittografate e in grado d'essere rese illeggibili da chi non è munito di programma di decrittazione, codice d'accesso, pin e account, previo permesso della prefettura, vidimato dalla questura, dalla digos, dal sindaco, corredato di nulla osta dei vigili del fuoco e placet del vescovo. Allora sì che si possono esprimere liberamente le proprie opinioni.
2017-01-15 15:56:45
@Odaldelta,era la risposta ad un utente che diceva che lo straniero che arriva in barcone,ti va in casa e ti uccide...ma se vai a vedere sono i nostrani che uccidono per poi voler far credere che é stato "il barbaro" di turno...Non creda poi che i suoi eroi del populismo da supermarket,quando tornerete alla liretta e chiuderete le frontiere convertano i loro euro in carta straccia...quelli che si proclamano "paladini" contro la UE in Europa e con i migranti ci sguazzano e ci mangiano alla grande...Ho vissuto in Veneto per 15 anni e ricordo che quelli che parlavano male degli stranieri,erano quelli che poi andavano nei club notturni o in strada a straniere o gli stessi che pagavano 7000 lire all'ora gli operai in nero per poi dire che erano il "boom" del nord-est...Nel vostro Veneto,"duro e puro" l'ipocrisia regna sovrana
2017-01-15 14:06:59
x IlariaT 2017-01-15 13:25:29 - A lei e ad altro ignotus si raccomanda una corretta lettura del sussidiario, onde evitare di scrivere sciocchezze che nulla hanno a che fare con la lingua italiana. Il diritto di opinione non prevede che si possa esternare come e dove ci pare, questa è inciviltà, e per chi sostiene di aver passato decine d'anni ad insegnare la cosa mi sembra sospetta.