Trovati morti i due ragazzi vicentini
dispersi da due giorni sull'Ortles

Trovati morti i due ragazzi vicentini
dispersi ​da due giorni sull'Ortles
BASSANO - Sono stati trovati morti i due ragazzi dispersi da due giorni sull'Ortles, attorno a quota 3.800 in Alto Adige. I corpi di Davide Zanon, 21enne di Rosà, e di Debora Meneghini 22 anni, residente a San Floriano di Marostica, sono stati avvistati a 500 metri sotto la cima del Gran Zebrù.

I due erano partiti ieri all'alba di domenica, dicendo di voler compiere un'escursione a quota 3.800 sul Gran Zebrù, nel gruppo dell'Ortles, sopra Merano. L'allarme è stato dato domenica sera dai genitori di uno degli alpinisti, dopo che non avevano fatto ritorno alla base. Immediatamente erano scattate le ricerche durate un paio d'ore, riprese lunedi e poi sospese per nebbia. I due compagni di cordata sono entrambi iscritti al Cai (Club Alpino Italiano) da diversi anni: la ragazza alla sezione di Bassano del Grappa-Marostica, mentre il ragazzo è iscritto a quella di Castelfranco Veneto (Treviso). Nonostante la giovanissima età Debora e Davide erano espertissimi di montagna d'alta quota, una passione che coltivavano sin da quando erano adolescenti. La ragazza era un'aspirante istruttrice di arrampicate in montagna.

Secondo quanto dicono i soccorritori, i due erano legati assieme. Uno dei due deve avere messo un piede in fallo, o deve avere perso un appiglio, cadendo per 500 metri e trascinando con sé il compagno. Le salme sono alle pendici della montagna. Le salme sono state recuperate e trasportate a valle con un elicottero e sono state composte nella cappella mortuaria di Silandro.
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Martedì 5 Luglio 2016, 10:33






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5 di 44 commenti presenti
2016-07-06 10:42:35
Non più di due post, altrimenti mi accusano di stalker...
2016-07-06 07:10:38
In casi come questo, consiglio caldamente al "Gazzettino" di non dare la possibilitá di pubblicare "commenti", con cui "esperti di montagna" dispensano certe perle di saggezza.
2016-07-06 07:05:38
Questo é il migliore. Devono essere peró osservate delle precauzioni (corda sempre tesa per esempio, gidare subito quando si cade per avvertire il compagno e fare in modo che questo si possa ancorare con ramponi e picozza)
2016-07-06 06:58:24
Se leggete bene la cronaca , ci sono molti altri incidenti dovuti alle invenzioni umane( armi, autoveicoli, aerei).O si e' soggetti alla forza di gravita' , o all'energia cinetica, pure a fattori chimici che assorbiamo senza tante recriminazioni come invece avvengono per questi due giovani ed in genere per gli alpinisti ( nuotatori, navigatori solitari, base jumper ,paracadutisti , deltaplanisti ecc) Se l'attivita' pericolosa e' finalizzata all'economia, allora qualsiasi temerarieta' ( sorpasso , velocita' eccessiva, morte in fabbrica o cantiere)e' ordinaria FATALITA' , altrimenti se l'attivita' e' avventurosa ...allora e'da criticare. Nessuno sapra' veramentela dinamica dell'incidente accaduto ai due giovani , ben diversi dai coetanei stravaccati su spiagge, unti e con le cuffiette...e boccali di birra.Non e' come nei film tipo "Cliffhanger"o simili con la musica della colonna sonora mette gia' sull'avviso dell'imminente incidente, ne' ci sno obiettivi che inquadrano la neve che cede, l'appiglio che si stacca e neppure la scena del volo tragico riproposta al rallenty..e' un attimo..come accade pertanti incidenti.Meno indignazione se la caduta avviene in cantieri al sole e senza usare tutte le precauzioni previste dalle norme. Pensando a due amici caduti inmontagna, darei la colpa al mese di Luglio...quando tutti si cimentano alla grande....e moltissimi tornano a casa soddisfatti.
2016-07-06 04:30:42
Dico solo che se avessi un figlio che pratica l'alpinismo, lo inviterei a continuare.- E' vero, si "rischia", ma si vive !!! Non si vive contando gli anni; si vive scoprendo e vivendo sensazioni forti che ti fanno toccare il cielo .-