Venerdì 17 Giugno 2016, 10:31

Dirigenti Pa, via dopo 6 anni senza ruolo

PER APPROFONDIRE: dirigenti, pa, ruolo
Via dopo 6 anni senza ruolo, cambia lo spoils system per le alte cariche

di Andrea Bassi

Sei anni al massimo senza incarico poi, a valle di una valutazione negativa del suo operato, il dirigente pubblico potrà essere messo alla porta. Nella riforma della Pubblica amministrazione non ci sono solo i licenziamenti per i furbetti del cartellino o, presto, quelli per gli assenteisti seriali o per le diserzioni di massa dal lavoro. Anche per i dirigenti è in arrivo una stretta. A prevederla è uno dei decreti attuativi più attesi della riforma che porta la firma del ministro Marianna Madia, quello, appunto, che si occupa di dirigenza pubblica. Il testo dovrebbe essere pronto nelle prossime settimane, ma negli scorsi giorni ha iniziato a prendere forma e si sono tenute diverse riunioni a livello tecnico nelle quali è stata illustrata una prima bozza. Per ora è un’ipotesi di lavoro che dovrà essere limata, e molte parti sono ancora in bianco.

Ma di certo dà un’idea di cosa cambierà per i dirigenti della pubblica amministrazione. Il nodo più delicato è, appunto, quello dei licenziamenti. Chi resta senza incarico verrà retribuito soltanto con il trattamento fondamentale, dunque non avrà nessuna indennità accessoria e nemmeno premi. Non solo. Per ogni anno che passerà senza che il dirigente abbia ottenuto una posizione nell’organigramma, il suo stipendio verrà tagliato del 10%. Il dirigente che non è riuscito a collocarsi, avrà comunque l’obbligo di partecipare ogni tre mesi ad almeno dieci avvisi pubblici di selezione, il meccanismo che sostituirà gli attuali interpelli con i quali ci si può candidare ad assumere una posizione vacante. Se non partecipa potrà essere anche in questo caso licenziato. Il ministero della Funzione pubblica potrà anche assegnare delle funzioni si staff a questi dirigenti, oppure un incarico di ufficio che tuttavia, come vale nel caso della mobilità per tutti gli altri statali, non potrà essere ad una distanza superiore a 50 chilometri dall’ultimo lavoro. 
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4 di 4 commenti presenti
2016-06-17 12:20:45
ma quale è la discriminante tra un cartellino non timbrato per dimenticanza ed una truffa? Basta non timbrare una volta per errore o in buona fede per essere licenziato? E se il sistema informativo non funziona bene, come potrà fare il dipendente a far valere la propria verità? come sempre leggi approvate sull'onta delle emozioni e poco corrette. Se l'applicassi nella mia azienda, domani tutti vorrebbero essere ripresi per accertare la reale entrata ed uscita.
2016-06-17 17:06:17
Che differenza c'è tra il dipendente che timbra il cartellino per un altro e i parlamentari/pianisti che votano per chi è assente (e che prende il gettone di presenza)? Mandiamo a casa anche loro.
2016-06-18 08:10:55
Luca Masett, Lei è titolare di un'azienda, non ci si dimentica di timbrare il cartellino o il badge, lo si fa apposta, mi creda. Se poi succede vuol dire che il dipendente non presta la dovuta attenzione a quel che fa.
2016-06-17 14:48:59
I Dipendenti pubblici farebbero bene a tenere presente i provvedimenti che li riguardano, emessi da questo Governo, presieduto dal Dott. Matteo Renzi. Un Governo che è sostenuto principalmente dal Pd e comportarsi di conseguenza quando andranno a votare.