Posta recapitata a giorni alterni,
si scatena l'ira del sindaco

PER APPROFONDIRE: belluno, posta, sindaco
Posta recapitata a giorni alterni,  ​si scatena l'ira del sindaco

di Alessia Trentin

BELLUNO - La pazienza del sindaco Jacopo Massaro è finita. L'introduzione, a breve, del recapito della posta a giorni alterni anche nel capoluogo è la goccia che ha fatto traboccare un vaso dove, di diplomazia, non ce ne sta più. «Il servizio è già scadente così - tuona il primo cittadino -e, comunque, il responsabile sarebbe dovuto venire a parlarmi prima di assumere la decisione. Per quanto mi riguarda il rapporto è chiuso. Che altro dire? Verificheremo la legittimità di questo provvedimento quanto prima». Dato il giro di chiave al dialogo, ora si passa alle maniere forti. 
L'ennesimo forfait ai servizi sul territorio di Poste Italiane scatena i nervi del primo cittadino e riporta in campo vecchie questioni mai sopite...
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 17 Gennaio 2016, 10:24






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Posta recapitata a giorni alterni,
si scatena l'ira del sindaco
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 8 commenti presenti
2016-01-17 13:06:17
il problema è che un privato non può gestire la posta. Il privato deve guadagnare e, quindi, portare una lettere in cima ad una montagna non è redditizio e quindi cercherà di non farlo. La soluzione? Rendere nuovamente pubbliche le poste che, ora come ora, fanno tutto tranne che consegnare pacchi e lettere
2016-01-17 12:53:09
ma il sindaco sa che non è una decisione locale ma nazionale ,che fa parte del nuovo "riordino" DI POSTE
2016-01-17 10:56:18
togliere l'esclusiva della consegna della posta a questa ditta, ormai privata, ed assumersela il comune pretendendo il controvalore dei costi di consegna. fine della storia: e c'è chi continua a credere che la privatizzazione è la soluzione di tutti i problemi, solo se è vera privatozzazione. Intanto Poste italiane volgiono laureati con ottimi voti per far da postini: ahahahahah