Beccati dai carabinieri i due tunisini sfuggiti alla retata di fine gennaio

Lunedì 11 Febbraio 2019
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MESTRE - Due pregiudicati tunisini, I.A.R. di 44 anni e B.H.A. di 25 anni, sono stati fermati dai carabinieri di Mestre, che li cercavano in quanto i due erano sfuggiti alla recente retata di 13 immigrati coinvolti in un'inchiesta per detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di droga, per lo più eroina, nella zona di via Piave a Mestre.
 Il tunisino  I.A.R., lo scorso 28 gennaio 2019, si era reso irreperibile durante l’esecuzione di ordini d'arresto operata dai carabinieri, che aveva condotto in carcere suoi connazionali oltre a due albanesi ritenuti rifornitori del gruppo dei tunisini che si era appropriato della zona di spaccio nel centro di Mestre. La banda è sospettata di aver messo in circolazione partite della terribile eroina-killer che ha causato decine di morti in Veneto.

Per i due tunisini è scattato anche il divieto di permanere in qualsiasi Comune dell'Area metropolitana di Venezia, non soltanto nel comune capoluogo. Il 44enne si era rifugiato nella vicina Marcon ove era attento a non farsi notare ben sapendo di essere destinatario dell'ordine d'arresto. I carabinieri di Mestre però, erano già sulle sue tracce. Ne studiavano abitudini e percorsi. E così, lo hanno colto di sorpresa mentre effettuava uno dei rari spostamenti per andare ad acquistare qualcosa, a piedi, nel buio. Il 25enne  B.H.A., pure irreperibile, aveva invece deciso di fuggire in Francia e proprio mentre tentava di attraversare la frontiera transalpina è stato riconosciuto e sottoposto a sua volta alla misura cautelare.

 

Ultimo aggiornamento: 13:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA