L'inviato di Report contrattacca:
«Il video su Tosi c'è e andrà in onda»

Domenica 23 Febbraio 2014 di Massimo Rossignati
Sigfrido Ranucci, inviato di Report, e il sindaco Flavio Tosi
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VERONA - «È chiaro che quella era una trappola e ci sono caduto. Succede. Ma il filmato che conta è ben altro e tanto. E andrà in onda ad aprile con tutta la mia inchiesta sul "caso Verona"».



È sereno Sigfrido Ranucci, il giornalista di Report preso di mira l’altro ieri dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, con una querela diventata un caso mediatico, sbandierata con tanto di conferenza stampa e distribuzione ai giornalisti di filmati video e registrazioni audio. Secondo il primo cittadino scaligero, già alle prese in questi giorni con l'arresto del suo ex vicesindaco Vito Giacino per una vicenda di concussione, le prove dimostrerebbero «il tentativo del giornalista di Report di costruire notizie false e diffamatorie nei miei confronti, cercando di acquisire la necessaria documentazione con metodi illeciti, e con l’uso di denaro pubblico per costruire una trasmissione destinata a distruggere una persona ritenuta evidentemente un avversario politico».





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