Nasce nel capoluogo friulano la fattura elettronica "espressa"

Sabato 29 Novembre 2014
È made in Friuli la fattura elettronica "in tempo reale". Culla del progetto "Get your bill", amorevolmente tenuto a battesimo e cresciuto da tre ex studenti di Ingegneria che frequentavano gli stessi corsi al polo dei Rizzi, è proprio il capoluogo friulano.
«L'idea è stata concepita a Udine e creata a Udine. E qui c'è la sede legale della nostra società», spiega infatti Alvise Abù-Khalil, 40 anni da compiere a gennaio, presidente del Cda di Ultroneo, una srl che vede nella compagine anche Innov@ctors.
In questo caso, lo spin-off dell'Università di Udine (noto ai più per aver curato, fra le altre cose, sito e app di Friuli Doc 2014), «si occupa dello sviluppo tecnologico del progetto». Veneziano (ma di lontane origini arabe, come suggerisce il cognome, che gli deriva dai bisnonni), Abù-Khalil è ormai udinese d'adozione dal 1996, da quando scelse per i suoi studi in Ingegneria gestionale la facoltà friulana. «L'idea - spiega - è nata da me e da Rosario Lombardo (presidente di Inn@vactors ndr). Abbiamo poi costituito un team di professionisti principalmente friulani». Il nocciolo del progetto, che si rivolge al "popolo" delle partite Iva (ma non solo), è semplice. Nell'era 2.0 dove il digitale regna sovrano, «il vero vantaggio è che in modo molto veloce si riesce ad avere una fattura intestata e archiviata elettronicamente». Lo slogan dice tutto: «Serve la fattura? Con Get your bill passa alla corsia veloce». La soluzione trovata dal team passa per i dispositivi di pagamento elettronico (i Pos), attraverso cui «qualsiasi acquisto effettuato dai titolari di partita Iva e dagli addetti aziendali è registrabile senza errori», come si legge sul portale della società. Anche per piccoli importi e anche in negozi e locali «in cui i dati aziendali non siano già memorizzati, con un notevole risparmio di tempo», come promette il sito. Il sistema «non ha alcun costo per l'acquirente e le fatture vengono archiviate on line». Ciliegina sulla torta, è «accessibile da smartphone e tablet». «Le fatture elettroniche di cui si parla normalmente vengono fatte in ufficio - spiega il presidente di Ultroneo -, mentre queste vengono fatte direttamente, e in tempo reale, presso il punto vendita convenzionato, che sia un ristorante o un bar o un negozio di elettronica, ma anche un tabaccaio o un supermercato dove si comprano, per esempio, i detersivi da usare in ufficio. Per dire, potrebbe beneficiarne anche il titolare di partita Iva che compra in edicola il giornale e a fine mese deve fare la fattura per la detrazione». Ma l'applicazione pratica, prosegue Abù-Khalil, può riguardare anche il lavoratore a cui l'azienda chiede di portare una pezza giustificativa delle spese sostenute.
«Se magari hai la carta di credito aziendale, ogni volta che chiedi la fattura ti vengono chiesti i dati della ditta. Ogni posto ha un sistema differente. In ogni caso è una perdita di tempo. Ma con il nostro sistema, una volta che sei registrato ma non solo, hai la possibilità di dire, tramite la carta di credito o il bancomat, io sono "Ics Ypsilon" della ditta "Zeta". In automatico, ti stampa e ti archivia elettronicamente la fattura, che finisce nel cloud». E proprio in questo spazio virtuale la fattura "c'è" sia per chi l'ha emessa sia per chi la riceve, che, da lì, «può mandarla al suo commercialista o all'amministrazione dell'azienda che chiede una pezza giustificativa».
Camilla De Mori

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