La pungente matita di Dario Fo nei "Bibanesi danzanti" di Da Re

Wednesday 7 May 2014
PARMA - "I Bibanesi danzanti" sono la novità d'autore al Cibus, il 17. Salone internazionale dell'alimentazione in programma a Fiere di Parma fino all'8 maggio. Li ha disegnati il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo che per l'azienda trevigiana, presieduta da Giuseppe Da Re, svela un proprio volto poco noto, quello del pittore. E per questi pani - sempre presenti nelle degustazioni dei sommelier, così come nella preparazione degli atleti nelle versioni integrali o al kamut - Fo ha inviato un manoscritto, riprodotto poi nelle confezioni che presto saranno sugli scaffali dei supermarket.
Sul pane Dario Fo scrive: «Forse è qui la ragione del perché questo cibo essenziale è ritenuto sano: dacché il pane è considerato, cotto e donato per ricordare le nostre origini, dove impastare significa mischiarsi l'un l'altro, amarsi e congiungersi, perché dal calore riesca la nostra vita».
A giocare a favore di questo avvio di collaborazione le attività di beneficienza dell'imprenditore veneto che ha regalato una panetteria in Benin per l'avvio di microimprese nel Paese africano e che nel 2013 ha devoluto 80mila euro a Save the Children per un progetto mirato alla nutrizione in Etiopia, attraverso la vendita di 1 milione di confezioni dedicate.
«L'idea - spiega Francesca Da Re, figlia del presidente Giuseppe - è che queste confezioni richiudibili rimangano per un po' sul tavolo da cucina, e da lì possano essere viatici di messaggi di promozione della cultura e del patrimono artistico italiano».
Per "I Bibanesi" hanno già collaborato artisti e vignettisti del calibro di Altan, Emilio Giannelli, Nicoletta Costa che ha prestato "Giulio Coniglio".

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