La montagna crolla: bomba d'acqua
e frane in tutto il Cadore. Tre morti

Martedì 4 Agosto 2015 di Redazione Belluno
Zaia sulla frana e gli impianti di risalita distrutti
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CADORE - Una vera e propria bomba d'acqua si è abbattuta nella tarda serata di mercoledì sul Cadore, su Cortina, San Vito, Auronzo, Borca e la Valle del Boite provocando 3 vittime. Decine di famiglie sono state fatte salire ai piani alti delle case. Interrotta la Ss Alemagna riaperta solo questa mattina.

Le immagini del disastro dall'elicottero

INCHIESTA PER DISASTRO - La Procura di Belluno ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per la frana. Lo conferma il procuratore Francesco Saverio Pavone: il fascicolo è assegnato al Pm Simone Marcon, ha detto che vengono valutate in questo momento le ipotesi di disatro colposo o omicidio colposo.

IL TEMPORALE, POI IL DISASTRO - Una massa di terra e fango si è mossa nella serata di martedì quando nella zona improvvisa si è scatenata una tempesta. La bomba d'acqua causata da un temporale ha provocato rapide, frane e smottamenti. La più imponente, innescata dall' esondazione del torrente Ru Secco, ha fatto tracimare un bacino di contenimento, e travolto alcune automobili a San Vito. l maltempo continua così a presentare il conto al Veneto: un anno fa la tragedia del Molinetto della Croda a Refrontolo (Tv) con 4 vittime e poche settimane fa il tornado che ha semidistrutto la Riviera del Brenta, una vittima. Ora è il Cadore a piangere i suoi morti. Ancora il Cadore e ancora nell'area già pesantemente colpita nel 2009 con una frana che fece due morti il 19 luglio.

LE VITTIME

Tre le vittime accertate sono un turista ceco Zenek Balvin, avrebbe compiuto 55 vanni a fine agosto e una ragazza tra i 16 e 20 anni e un 40enne trovato completamente nudo, tra il torrente Ru Secco e il Boite, che potrebbe essere il padre o il fidanzato di nazionalità tedesca. I controlli avviati dai Carabinieri con l'Interpol in Germania sulla base di un documento trovato vicino a uno dei cadaveri non hanno permesso ancora un'identificazione certa. Gli investigatori tendono ad escludere che la ragazza, che potrebbe essere la fidanzata dell'uomo, avesse 14 anni, pur essendo molto giovane.

Il turista ceco - Il corpo di Zenek Balvin è stato trovato nel greto del torrente Ru Secco nella zona che costeggia Via Costa a circa 100 dalla piazza principale del paese e a 1 km da dove è stata tratta in salvo la moglie intorno alle 23 di ieri sera. La coppia è stata travolta in auto. La moglie, 43 anni, è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Pieve di Cadore per le conseguenze dell'ipotermia.

La ragazza, invece, è stata trovata dalle squadre del soccorso alpino e guardia di finanza nella zona del cimitero di San Vito poco dopo le 8. La moglie tratta in salvo, 43 anni, è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Pieve di Cadore per le conseguenze dell'ipotermia.

Testimoni hanno detto di aver visto un ciclista travolto dalla frana ma i vigili del fuoco non hanno ancora trovato riscontri.

I danni e le ipotesi La frana ha buttato giù una seggiovia, quella che collegava al rifugio 'Scotter', e poi invaso appartamenti a 500 metri dal centro di San Vito. «Sono danni per milioni» dice il vice sindaco Andrea Fiori «tutte e tre le vittime erano nell'area del park seggiovia, dove molti escursionisti e alpinisti dormono in auto per attaccare alle prime luci dell'alba le vie dolomitiche. Non si esclude che la ragazzina, 14 anni, fosse parente di uno dei due uomini, mentre il secondo, della Repubblica Ceca, è stato portato via mentre era in auto con la moglie, che si è salvata. Ma il bilancio della tragedia poteva essere anche più drammatico». Il vice sindaco ricorda che l'area di San Vito da anni deve fare i conti con 4 fronti di frane - per uno c'è anche un finanziamento Ispra di opere di contenimento della colata - ma quello della notte scorsa si era aperto appena un anno fa, con un cedimento sull'Antelao per centinaia di migliaia di metri cubi. «Tutto faceva presagire - dice sconsolato il vice sindaco - che seguisse il corso già intrapreso. ma stanotte vista la quantità d'acqua caduta ha preso un'altra direzione».

QUATTRO FRANE DISTINTE

Sono state quattro le frane che hanno interessato l'area dolomitica veneta con il temporale della notte scorsa. A renderlo noto è l'assessore regionale veneto alla Protezione civile Diego Bottacin. Quella del Ru Secco, a San Vito di Cadore, che ha causato tre vittime, tra le quali una ragazzina, dalle pendici del Pelmo è scesa fino al torrente Boite che attraversa l'ampezzano. Di minore intensità, anche perché contenuta dalle opere realizzate dopo altri episodi avvenuti in passato, di cui uno costato la vita a due persone nel 2009, quella di Cancia e una minore in località Peaio nel comune di Vodo di Cadore. Secondo l'assessore, in attesa che si abbiano le prime stime ufficiali, le frane scese dall'Antelao hanno portato a valle decine di migliaia di metri cubi tra roccia, ghiaia e fango con un fronte non particolarmente esteso ma ad altissima velocità e violenza. La quarta frana ha riguardato la Grava Secca, nella zona di Auronzo, in un tratto noto per questi fenomeni e da sempre tenuto sotto controllo.

Fango nelle case

STRARIPA TORRENTE A SAN VITO

A San Vito è straripato il torrente invadendo diverse case e allagando uffici e un'agenzia immobiliare. C'è stata anche una fuga di gas.

FRANA: ALEMAGNA CHIUSA E RIAPERTA STAMANI

Frane sono cadute in tutta la zona, a Peaio ma anche ad Auronzo. Una grossa frana in particolare si è staccata dal costone della montagna che sovrasta San Vito e ha provocato la chiusura della statale Alemagna: Cortina è rimasta isolata, raggiungibile solo da Misurina ma con grandissime difficoltà. Ma anche a nord di Auronzo sono stati segnalati cedimenti e frane, è crollato un ponte e solo per miracolo non ci sarebbero ferititi. In azione per tutta la notte decine di squadre dei vigili del fuoco.

I danni del torrente Anisei che ha formato un piccolo lago (video De Martin)






Breve video esplicativo della zona del Gravasecca con il ponte devastato e il fronte della frana che già da ieri sera ha bloccato in parte il corso dell'Ansiei formando un lago per lo svuotamento del quale sta lavorando l'escavatore. Posted by Lorenzo Pinela de Martin on Mercoledì 5 agosto 2015



Il sindaco di Cortina

Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 09:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA