Claudio Santamaria contro Roberta Bruzzone: «Dice che l'aborto di Francesca Barra è inventato, una bestialità»

L'attore: «Quello che mi fa rabbia è che una professionista che ha a che fare con i lutti, che dovrebbe essere sensibile nei confronti del dolore della perdita, possa averlo anche solo pensato»

Martedì 24 Gennaio 2023
Claudio Santamaria contro Roberta Bruzzone: «Ha detto che l'aborto di Francesca Barra era inventato, una bestialità»

Claudio Santamaria furioso con Roberta Bruzzone. L'attore ha pubblicato un lungo post su Instagram in cui attacca la criminologa che, a suo dire, avrebbe diffuso un audio in cui sostiene che l'aborto della moglie Francesca Barra sarebbe «una notizia inventata». Santamaria esordisce così: «Mi duole commentare simili bassezze, ma sono così incazzato che sento di doverlo fare. È stato condiviso un audio con alcune conversazioni private della criminologa Roberta Bruzzone che offende me e mia moglie Francesca Barra (l’audio era più lungo di quello che ascoltate e riguardava anche me) sostenendo che abbiamo mentito sulla perdita del bambino: "pare che la notizia l’abbia inventata"».

Le accuse di Claudio Santamaria: «Pettegolezzo pericoloso»

Dopo l'aborto del 2019, Santamaria e Barra hanno avuto una bambina a inizio 2022. L'attore poi aggiunge: «A me non interessa entrare nelle beghe legali fra lei e la società Emme Team che ha pubblicato anche questo audio insieme con altri nei confronti di altre persone fra cui Vespa, Nuzzi ecc, e non mi interessa soffermarmi sui metodi discutibili con cui sta avvenendo tutto questo. A me non interessa nemmeno che un simile pensiero sia stato reso pubblico. Quello che mi sconvolge e mi fa rabbia è che una professionista che ha a che fare con i lutti, che dovrebbe essere sensibile nei confronti della morte e del dolore della perdita delle famiglie possa averlo anche solo pensato».

Claudio Santamaria passa poi all'attacco: «Possiamo non stimare una persona, un collega, un vicino di casa, possiamo provare sentimenti avversi e antipatie, ma questo pensiero va oltre: rasenta la bestialità e il pettegolezzo più pericoloso e spero che le persone che coinvolgeranno la signora Bruzzone in contesti dove questo comportamento potrebbe essere incoerente con le storie che raccontate, ne terranno conto».

La conclusione del post dell'attore di "Lo chiamavano Jeeg Robot" è amara: «Mi sento di scrivere queste cose per me, per l’immenso e costante dolore che prova anche mia moglie per quella perdita che non avrei mai voluto farle rivivere pubblicamente e per il rispetto del dolore che abbiamo provato noi e i nostri figli e per chi vive questi drammi dovendo pure fare i conti con le schifezze partorite da una persona che ogni giorno viene invitata nei salotti televisivi e nelle vostre case giudicando fatti e persone».

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