Racconto choc di una sedicenne: «Sono stata violentata in piscina». Indaga la polizia

PER APPROFONDIRE: colfelice, piscina, violenza sessuale
Racconto choc di una sedicenne: «Sono stata violentata in piscina». Indaga la polizia

di Roberta Pugliesi

Violentata in piscina: ragazza di 16 anni finisce in ospedale. È caccia allo stupratore. È accaduto nella giornata di lunedì in un impianto di Colfelice.
Doveva essere una giornata diversa, di svago e spensieratezza per la ragazza originaria dell'est Europa ed ospite di una casa di accoglienza per minori della provincia di Frosinone ma ben presto si è trasformata in un incubo.

LE CURE AL SS. TRINITÀ
Insieme al personale che gestisce la struttura, era arrivata in piscina di buon mattino. Tutto sembrava trascorrere tranquillamente e in allegria quando all'improvviso per la sedicenne si è consumato il dramma. Che cosa sia esattamente accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti. Di certo c'è che la ragazza è stata accompagnata nel tardo pomeriggio di lunedì al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Trinità di Sora dove immediatamente è stato attivato il protocollo rosa previsto in caso di abusi sessuali.
La giovane avrebbe riferito al personale sanitario di essere stata vittima di una violenza nelle ore precedenti. La sedicenne, molto turbata e spaventata, è stata sottoposta alle cure ed assistita per il terribile trauma subito. Dopo il ricovero in reparto, i medici hanno richiesto immediatamente l'intervento della polizia di Stato ed una pattuglia è arrivata nel nosocomio.
Gli agenti del locale commissariato diretti dal dottor Paolo Gennaccaro hanno avviato tutti gli accertamenti per ricostruire quello che è accaduto in piscina. La sedicenne è stata ascoltata con il dovuto supporto psicologico e nonostante il trauma è riuscita a raccontare la violenza subita con dettagli anche drammatici ed a fornire un identikit dello stupratore mettendo gli agenti sulle sue tracce. Potrebbe trattarsi di un giovane della zona.

GLI ACCERTAMENTI
Gli accertamenti sono proseguiti sequestrando gli indumenti che la sedicenne indossava in piscina per analizzare eventuali tracce biologiche lasciate dal violentatore e proseguono con la ricerca di testimoni e video registrati dalle telecamere posizionate nella piscina e nella zona. Gli inquirenti stanno acquisendo informazioni anche dal personale che lavora nell'impianto balneare senza tralasciare alcun particolare.
Su quanto accaduto vige comunque il massimo riserbo per tutelare il più possibile una minore che già vive una situazione particolare. La denuncia formalizzata dalla giovane che, nonostante tutto, è riuscita a fornire dei dettagli importanti sta consentendo a chi indaga di mettersi sulle tracce dello stupratore che senza alcuno scrupolo, in un luogo pubblico, ha commesso - qualora i fatti venissero verificati - un atto orribile che certamente lascerà una traccia indelebile nell'esistenza della sedicenne.
La notizia ha suscitato forte preoccupazione e sdegno in tutto il territorio e al contempo vicinanza e affetto alla vittima con la speranza venga identificato il responsabile.


 
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Mercoledì 14 Agosto 2019, 16:34






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