Offesa la memoria di Willy, alla vigilia del processo

Lunedì 7 Giugno 2021 di Aldo Simoni
Il murales sfregiato con la vernice bianca

Alla vigilia del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, un episodio di intolleranza minaccia di infangare la memoria della giovane vittima.
E’ successo a Pescara, dove l’altra notte, un gruppetto di vandali ha sfregiato, con vernice bianca il murale che ritraeva Willy, il 21enne di Paliano ucciso a botte a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020.
Dunque i vandali, con vernice spray, hanno ricoperto il volto del giovane, ritratto come un supereroe, è stato coperto da vernice bianca. Un gesto che precede la prima udienza, giovedì davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone, per gli imputati che sono: i fratelli Marco e Gabriele Bianchi e i loro amici Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, tutti accusati di omicidio volontario. 

Il processo si svolgerà a porte chiuse, come deciso dal presidente della sezione penale, Francesco Mancini, considerato il «rilevante afflusso di pubblico e di giornalisti».
In altre parole, la rilevanza sociale e mediatica che ha avuto la morte del 21enne a Colleferro metterebbe a dura prova, secondo il magistrato, le esigenze di tutela della saluta pubblica connesse all’emergenza Covid-19 in corso. 

Willy la notte dell’omicidio era uscito con degli amici: si trovava a Colleferro in piazza Oberdan quando ha incrociato la cieca violenza del gruppo che si era scagliato contro un suo amico. Nel tentativo di difenderlo è diventato bersaglio soprattutto dei Bianchi che gli hanno inflitto colpi tali da lesionargli gli organi interni. I quattro furono arrestati quasi subito grazie proprio ai testimoni. Ora devono rispondere di omicidio volontario rischiando fino all’ergastolo incastrati anche dalle intercettazioni. 

Ma se a Pescara offendono il volto di Willy e le forze dell’ordine stanno indagando sui vandali che hanno oltraggiato il volto di Willy con la vernice, ben altro avviene a Anzio dove una studentessa ha detto: «Intolleranza - Razzismo - Violenza - Pregiudizio: tutto ciò ci ha portato via Willy». La ragazza frequenta dell’Istituto di Istruzione Superiore Apicio Colonna Gatti di Anzio, che ha intitolato un Laboratorio di Cucina al giovane di Paliano.
Willy aveva frequentato un Alberghiero, da poco aveva iniziato il lavoro di cuoco e voleva diventare uno chef: ora il suo nome campeggia all’entrata di una cucina dell’Alberghiero di Anzio, per ricordare ai giovani che vi si formano l’importanza di dire no ad ogni violenza. 

Commossa la signora Lucia, la mamma di Willy, per l’iniziativa che ha visto partecipi ragazzi e ragazze coetanei del figlio e con lo stesso interesse lavorativo.

E se la famiglia ieri non ha commentato lo sfregio di Pescara, il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri dice: «Giovedì sarò presente alla prima udienza del processo per l’omicidio del nostro Willy. Sarò presente in quanto il nostro Comune come annunciato sin dal primo momento, ha richiesto di costituirsi parte civile nel processo. Sono sconcertato per quanto accaduto nella città di Pescara dove è stato oscurato il viso di Willy con della vernice bianca su un murale a lui dedicato. Guarda caso ciò avviene a 4 giorni dalla prima udienza del processo e questo ci fa capire che la tendenza razzista è presente e consolidata nel nostro paese ed arriva a ferire anche la memoria di un povero ragazzo di 20 anni ucciso di botte solo per aver provato a difendere un suo coetaneo. Dobbiamo indignarci».
 

Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 06:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA